
I piccoli paesi di montagna sono spesso avvolti da un’aura da romanzo, idealizzati come paradisi incontaminati in cui curare il “male di vivere” moderno. È vero, in quota la vita rallenta e si riscopre il contatto con la natura, ma vivere lassù significa essere pronti ad affrontare limitazioni imposte da servizi carenti e a imparare l’arte dell’ingegno e della cooperazione. Quell’arte che si scopre di fronte a un tubo dell’acqua ghiacciato nella notte, a una stufa che stenta a voler funzionare durante una nevicata, a un’autoclave che decide di bloccarsi in piena estate.
Nonostante la sua scomodità, quando la vita sembra chiedere un “punto e capo”, la montagna ci appare talvolta il perfetto elemento di punteggiatura. Nel suo silenzio pesante e sotto cieli che sembrano più ricchi di stelle che altrove, si riesce ad alleviare un senso di frammentazione interiore, a ritrovare quell’io che appariva sfumato. Il tema della ricerca di se stessi in quota è particolarmente caro al cinema, che sebbene finisca spesso per edulcorare la vita in montagna, ha il potere di accendere una scintilla: andare oltre lo schermo per scoprire personalmente se quel mondo a un passo dal cielo sia davvero un potenziale punto di ripartenza, quando si sente di non avere più un posto nel mondo o di non essere nel posto giusto.
Oggi il nostro viaggio cinematografico si sviluppa attraverso 3 storie di personaggi in cerca di se stessi tra le vette. Si parte con Le otto montagne, pellicola tratta dall’omonimo romanzo capolavoro di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega Giovani 2017: una storia di amicizia, sogni, fatica e solitudine tra le vette della Valle d’Aosta. Il cammino prosegue poi con Il vento fa il suo giro, ritratto realistico di un pastore francese alla ricerca di una nuova vita, autentica, tra le valli piemontesi.
Il viaggio si conclude infine oltreconfine con As Bestas, un dramma rurale ambientato in un borgo sperduto tra le montagne della Galizia, dove una coppia francese di mezza età cerca una seconda vita a contatto con la natura, scontrandosi però con l’asprezza della vita di paese, in un luogo che pare dimenticato dal mondo.
Le otto montagne
di Felix Van Groeningen eCharlotte Vandermeersch (2022, 2 h 21 min, disponibile su Prime Video, Netflix, Now)
Un epico viaggio di amicizia e scoperta di sé stessi ambientato sulle Alpi italiane.
Il vento fa il suo giro
di Giorgio Diritti (2007, 2h 5 min, disponibile su YouTube)
Chersogno è un piccolo villaggio la cui sopravvivenza è legata ad alcune persone anziane ed a un fugace turismo estivo. In questa piccola comunità arriva un pastore francese ben accolto, il suo arrivo diventa la dimostrazione di una possibile rinascita del paese. Ma, un po’ alla volta, le condizioni di vita divengono sempre più difficili, tra incomprensioni, rigidezze e un pizzico di invidia.
As bestas
di Rodrigo Sorogoyen (2023, 2 h 18 min, disponibile su Prime Video)
Una coppia francese di mezza età si trasferisce in un piccolo villaggio spagnolo, cercando l’intimità con la natura, dove la loro presenza infiamma due abitanti del luogo al punto da provocare una totale ostilità e una violenza scioccante.