
La sanità territoriale resta una delle principali sfide delle aree montane. In vallate estese come la Valcamonica, dove ai residenti si aggiungono migliaia di turisti durante l’estate e la stagione sciistica, garantire un accesso rapido alle cure non urgenti rappresenta un elemento essenziale sia per la popolazione locale sia per chi frequenta la montagna.
Per questo motivo assume particolare rilievo lo stanziamento di 500 mila euro destinato da Regione Lombardia all’ASST Valcamonica per il servizio di continuità assistenziale, l’ex guardia medica. Le risorse permetteranno di consolidare la rete esistente e di attivare un modello organizzativo integrato con la Centrale Unica 116117, il numero regionale dedicato all’assistenza sanitaria non urgente.
Secondo quanto comunicato dalla Regione, il finanziamento consentirà di mantenere operative durante tutto l’anno le sedi di Pisogne, Darfo Boario Terme ed Edolo. Una decisione significativa soprattutto per Pisogne, presidio che serve non solo la bassa Valcamonica ma anche parte dell’Alto Sebino e dell’area gravitante sull’ospedale di Lovere. La sede di Pisogne risulta infatti tra quelle ufficialmente inserite nella rete della continuità assistenziale lombarda.
Nei periodi di maggiore afflusso turistico, in particolare durante l’estate e le festività invernali, il servizio verrà inoltre ampliato con l’attivazione di ambulatori diurni nelle Case di Comunità di Ossimo e Ponte di Legno, località che registrano un forte incremento di presenze durante i periodi festivi.
La misura si inserisce in un processo più ampio di riorganizzazione della continuità assistenziale avviato negli ultimi anni. Dal 2025 anche la Valcamonica è infatti entrata nel sistema della Centrale Unica che gestisce il numero 116117, attraverso il quale i cittadini possono ricevere consulenza sanitaria, essere indirizzati verso il medico di continuità assistenziale o, quando necessario, verso altri servizi territoriali. Il modello punta a ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e a concentrare le visite in presenza sui casi che ne hanno realmente bisogno.
Per un territorio che ospita alcune delle principali destinazioni montane lombarde, dal comprensorio Pontedilegno-Tonale al Parco dell’Adamello, il rafforzamento della medicina territoriale rappresenta un tassello importante della sicurezza complessiva, soprattutto nei periodi in cui la popolazione presente in valle cresce sensibilmente rispetto ai residenti.