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Ritrovati i resti di Mario Conti: era scomparso nel 2023

I resti dello storico alpinista dei Ragni di Lecco sono stati trovati da un escursionista in una scarpata sopra Mossini, a pochi chilometri da casa. Mario Conti era scomparso il 14 novembre 2023 durante un’escursione nei boschi valtellinesi.

I resti di Mario Conti, storico alpinista dei Ragni di Leccoe protagonista della leggendaria salita del Cerro Torre del 1974, sono stati ritrovati nella mattinata di oggi in una zona boscosa sopra Mossini, frazione di Sondrio dove viveva.

A darne notizia sono stati gli stessi Ragni di Lecco con un lungo messaggio pubblicato sui propri canali ufficiali. “Questa mattina sono stati ritrovati e riconosciuti i resti del nostro socio, amico e maestro Mario Conti”, scrive il gruppo lecchese, ricordando una figura considerata centrale nella storia dell’alpinismo italiano e nella crescita delle nuove generazioni del sodalizio.

Mario Conti era scomparso il 14 novembre 2023 durante un’escursione nei boschi attorno a Mossini. Fin dalle prime ore erano scattate ricerche molto estese coordinate dal Soccorso Alpino, con il coinvolgimento della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e di numerosi volontari. Alle operazioni avevano partecipato anche molti membri dei Ragni di Lecco e amici dell’alpinista.

Per settimane le squadre avevano battuto sentieri, canaloni e aree boschive sopra l’abitato valtellinese, utilizzando anche droni, unità cinofile ed elicotteri. Nonostante l’imponente dispositivo messo in campo, però, nessuna traccia era mai stata trovata. Secondo quanto comunicato oggi dai Ragni, il ritrovamento è avvenuto casualmente grazie a un escursionista che ha individuato i resti in una scarpata, a circa due chilometri dall’abitazione di Conti.

Nel loro messaggio, i Ragni di Lecco parlano della “fine di un tempo sospeso tra angosce, dubbi e domande senza risposta”, spiegando come la notizia riapra inevitabilmente il dolore per la scomparsa dell’alpinista ma rappresenti anche “la chiusura di un cerchio”.

Mario Conti

Figura storica dell’alpinismo italiano, Mario Conti era noto soprattutto per la salita del 1974 al Cerro Torre in Patagonia insieme a Casimiro Ferrari, Daniele Chiappa e Pino Negri, una delle imprese più importanti nella storia dei Ragni di Lecco e dell’alpinismo mondiale. Nel corso della sua vita aveva firmato numerose ascensioni sulle Alpi e nelle grandi catene extraeuropee, diventando anche un punto di riferimento umano e tecnico per molti giovani alpinisti.

“Mario è sempre stato qui, accanto a noi, e lo è ancora”, hanno scritto ancora i Ragni nel loro saluto. “Presenti sono la sua amicizia, il suo legame indissolubile con il Gruppo e gli insegnamenti che ha trasmesso alle giovani generazioni”.

Il messaggio dei Ragni di Lecco

Questa mattina sono stati ritrovati e riconosciuti i resti del nostro socio, amico e maestro Mario Conti, protagonista della mitica ascensione del Cerro Torre del 1974 e di tante altre tra le più belle realizzazioni dei Ragni.
Mario era scomparso il 14 novembre del 2023, durante un’escursione tra i boschi della frazione sondriese di Mossini, dove abitava. Da allora, nonostante le imponenti operazioni di ricerca condotte per mesi da Soccorso Alpino, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Protezione Civile protezione civile, numerosi soci dei Ragni e amici volontari, era stato impossibile ritrovare le sue tracce e, fino ad oggi, risultava disperso. Il ritrovamento dei suoi resti è avvenuto casualmente, ad opera di un escursionista, in una scarpata a un paio di chilometri dall’abitazione di Mario.
È difficile dire quali emozioni questa notizia susciti in tutti noi. Sicuramente rinnova il senso di tristezza e di mancanza, per una perdita che mai si potrà colmare, ma, per altri aspetti, rappresenta anche la chiusura di un cerchio, la fine di un tempo sospeso tra angosce, dubbi e domande senza risposta.
Quello che di certo sappiamo è che Mario è sempre stato qui, accanto a noi, e lo è ancora, perché ancora e sempre presenti sono la sua amicizia, il suo legame indissolubile con il Gruppo, e gli insegnamenti che ha trasmesso alle giovani generazioni dei Ragni.
Il nostro cuore è con lui e il nostro abbraccio si stringe oggi più forte che mai ai suoi familiari.
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