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3 film per un lungo viaggio tra i rifugi di montagna

Dalle vette del Gran Sasso ai ghiacci del Circolo Polare Artico, un viaggio in tre film per riscoprire il valore dell'accoglienza in quota.

Negli ultimi anni, spinti da una frequentazione sempre più numerosa ed esigente, molti storici presidi d’alta quota stanno vivendo una metamorfosi, scivolando talvolta verso una deriva da hotellerie e comfort standardizzati. Ma cos’è, davvero, un rifugio? La selezione cinematografica di questa settimana nasce proprio per rispondere a questo interrogativo, per riportarci all’essenza più pura dei rifugi di montagna.

Al di là delle evoluzioni moderne, il rifugio resta prima di tutto una casa per chi affronta la fatica dell’ascesa. È un tetto che protegge dalle intemperie, un luogo di ristoro per il corpo e lo spirito, ma soprattutto un avamposto umano dove le distanze si annullano. Attorno a un tavolo di legno si socializza come solo la montagna sa far fare, scoprendosi improvvisamente tutti compaesani di un unico paese senza confini.

Il nostro viaggio sul grande schermo questa settimana valica le Alpi, partendo dall’Appennino fino a spingersi oltre il Circolo Polare Artico, attraverso tre pellicole. Iniziamo con “Chi apre Serra”, intimo ritratto del Rifugio Franchetti sul Gran Sasso e del suo storico custode Luca Mazzoleni, un uomo che ha trasformato la fatica e la dedizione in una missione di condivisione. Ci sposteremo poi nel cuore delle Alpi svizzere con “Refuges de montagne”, un’immersione estiva nella quotidianità e nelle sfide di tre custodi e delle loro rispettive strutture. Infine arriveremo ai confini del mondo con “Tarfala”, toccante documentario svedese che accompagna in un isolato rifugio artico, dove la solitudine diventa stimolo per una profonda ricerca di pace interiore. Tre storie di uomini, di rocce e di porte che restano aperte, per ricordarci il vero valore dell’accoglienza in quota.

Chi apre serra

di Andrea Frenguelli (2023, 32 min 26 s, disponibile su YouTube)

Il Rifugio Franchetti è un punto di riferimento per gli amanti della montagna e unanimemente riconosciuto come uno dei più bei rifugi dell’Appennino. Ma dietro queste definizioni c’è un mondo ben diverso con il quale fare i conti fatto di fatica, difficoltà, impegno, dedizione. Chi apre serra racconta il Rifugio Franchetti attraverso gli occhi del suo più fervente appassionato: Luca Mazzoleni, rifugista che da oltre 40 anni vive il Gran Sasso non solo come gestore appassionato di montagna ma come un vero e proprio custode delle terre alte. Il film è l’occasione di mettere in scena e raccontare alcune delle attività peculiari legate alla gestione di un rifugio di montagna ma anche di tratteggiare la personalità di un uomo che ha dedicato la propria vita alla condivisione della montagna con gli altri: alpinisti o semplici gitanti che siano. Un ritratto di Luca che ogni giorno da 40 anni mette a disposizione la propria esperienza ai viandanti del Gran Sasso ma anche del Franchetti stesso: un personaggio vero e proprio in grado di influenzare il corso degli eventi.

Refuges de montagne

di NC NC (2023, Stagione 1, episodi circa 45 min, disponibile su Prime Video; serie completa su PlayRTS)

Nel cuore dell’estate, un’immersione nelle Alpi svizzere alla scoperta di tre rifugi di montagna e dei loro custodi.

Tarfala

di Johannes Östergård (2016, 27 min, disponibile su YouTube)

Molto oltre il Circolo Polare Artico, proprio accanto alla montagna più alta della Svezia, un anziano signore ha scelto di trascorrere la sua vita come custode di un isolato rifugio per escursionisti. Ritirandosi tra le fredde tempeste dell’inverno artico, lontano dagli obblighi e dalla routine quotidiana, l’uomo è determinato a trovare la pace interiore con la vita che ha vissuto. Che aspetto ha un viaggio alla ricerca della felicità, quando la propria esistenza non è condivisa con amici e persone care?

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