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Il Save The Frogs Day e l’esercito pacifico delle “Frog Patrols”

Per il 18° anno consecutivo, il Save The Frogs Day ricorda a tutto il mondo che il futuro degli anfibi è nelle nostre mani.

Martedì 28 aprile 2026 segna il 18° anniversario del Save The Frogs Day, ricorrenza istituita negli USA nel 2009 e oggi diffusa in tutto il mondo. Si tratta del più grande evento mondiale dedicato alla conservazione delle rane e di altri anfibi, concepito e coordinato dall’organizzazione internazionale no profit Save The Frogs.

L’evento mira a trasformare la critica situazione in cui versano le specie anfibie, molte delle quali a rischio estinzione, in una consapevolezza condivisa tra i cittadini, incoraggiando un pubblico quanto più ampio e variegato a conoscere e proteggere questi preziosi bioindicatori.

18 anni di Save The Frogs Day

Nonostante il nome, il Save The Frogs Day non si limita alle sole rane: l’iniziativa abbraccia la protezione di tutti gli anfibi, inclusi i rospi, le salamandre, i tritoni e le meno note cecilie.

Come ricordato sul sito ufficiale dell’iniziativa, il Save The Frogs Day affonda le sue radici in una fredda notte di dicembre del 2008 a Budapest, quando il Dr. Kerry Kriger, ambientalista ed erpetologo statunitense, fondatore dell’organizzazione, ebbe l’intuizione di creare un evento che potesse coordinare gli sforzi globali nella salvaguardia degli anfibi.

La scelta di svolgerlo in aprile non è casuale: è il mese che simboleggia il risveglio della natura e l’entusiasmo ecologico. In questo periodo, gli anfibi sono nel pieno della loro attività sia nelle aree tropicali che nell’emisfero settentrionale. La decisione di fissare la data a fine mese è stata presa per godere di un clima più mite e per sfruttare l’onda d’urto positiva dell’Earth Day (la Giornata della Terra), che si celebra il 22 aprile.

La prima edizione si tenne precisamente il 28 aprile 2009 e da allora il movimento è cresciuto in modo esponenziale. Sebbene per molti anni sia stato celebrato l’ultimo sabato di aprile, la data ufficiale è ora fissata stabilmente al 28 aprile di ogni anno. Il successo di questa iniziativa è testimoniato dai numeri: dal 2009 sono stati organizzati oltre 1.700 eventi educativi in 60 paesi, dall’Argentina al Ghana, fino all’Italia. Grazie a questa rete, sono stati stanziati oltre 58.000 dollari in contributi al sostegno della ricerca in 20 nazioni.

La Frog Patrol, una pattuglia al servizio degli anfibi

Uno degli esempi delle forme di “azione sul campo” che l’associazione Save The Frogs mira a promuovere mediante il Save The Frogs Day è dato dalla “Frog Patrol”, letteralmente “pattuglia delle rane” attiva in Polonia. Nelle notti piovose di primavera, nel bosco di Mlochowski, vicino a Varsavia, migliaia di anfibi – rane e rospi – iniziano la loro migrazione verso le paludi per riprodursi. Una strada costruita pochi anni fa, proprio sulla loro rotta, aveva trasformato questo viaggio millenario in un massacro silenzioso.

I volontari che hanno assistito alla nascita di questa emergenza ricordano come la strada fosse diventata un cimitero a cielo aperto, con migliaia di esemplari uccisi dal traffico. La vista dei corpi in decomposizione lungo la carreggiata era così straziante che le persone accorse per raccogliere i pochi superstiti faticavano a trattenere le lacrime davanti a quello sterminio.

Proprio per rispondere a questa tragedia, la comunità locale ha iniziato a organizzarsi in modo sistematico, sotto il coordinamento dell’attivista ambientale polacco Lukasz Franczuk. Ogni primavera, durante le serate umide e piovose, i volontari pattugliano la strada disponendosi a ventaglio. Non appena cala il buio, armati di gilet catarifrangenti, torce e secchi, raccolgono rane e rospi – spesso con il maschio già saldamente aggrappato al dorso della femmina – e li trasportano in sicurezza oltre la carreggiata. Negli anni si assiste all’incremento in partecipazione da parte di famiglie con bambini. Uno sforzo congiunto che, in un solo triennio, ha portato al salvataggio di circa 18.000 esemplari.

L’attenzione dell’Italia per gli anfibi

La Frog Patrol” è un modello di azione diffuso in tutto il mondo – con quella polacca divenuta celebre sui media internazionali per la portata dell’iniziativa – , Italia compresa.

Sebbene il 28 aprile sia il cuore delle celebrazioni, l’impegno italiano per gli anfibi si estende lungo tutta la primavera, adattandosi ai ritmi biologici delle diverse specie, spaziando da incontri formativi a iniziative partecipate, sul territorio nazionale. La maggioranza delle azioni di citizen science promosse nel nostro Paese si concentra – in maniera particolare ma non esclusiva – sulla salvaguardia dei rospi comuni (Bufo bufo), i quali, a causa delle loro massicce migrazioni riproduttive verso laghi e stagni nella stagione primaverile, sono le vittime principali del traffico veicolare. Oltre al salvataggio dei rospi, l’impegno dei volontari italiani si estende al monitoraggio di specie più rare e delicate, come la rana di Lataste o la salamandra pezzata, e alla tutela dei tritoni.

Nella giornata odierna si segnala l’iniziativa “Due passi tra rane e rospi”, in programma questa sera nella frazione di Basovizza, sul Carso triestino, organizzata dai Tutori Stagni FVG. Una passeggiata serale guidata dedicata alla scoperta del fragile equilibrio degli ecosistemi locali. Un evento che, sebbene non preveda il salvataggio diretto, si connota per il forte valore educativo: i volontari guideranno i partecipanti tra boschi e piccoli specchi d’acqua per osservare gli anfibi nel loro habitat naturale, spiegando perché la loro presenza sia il miglior indicatore della salute dell’ambiente. Un’occasione per imparare che dotarsi di scarpe adatte, una torcia e un comportamento rispettoso sono i primi semplici passi per diventare veri custodi della biodiversità.

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