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È primavera: tre film per mettersi in cammino

Tre storie di passi, zaini ed emozioni per scoprire che ogni viaggio inizia dentro di noi.

La primavera, complici le giornate che iniziano ad allungarsi e quell’aria frizzantina che invita a trascorrere tempo all’aria aperta, è la stagione in cui lo zaino del camminatore, riposto da mesi nell’armadio, sembra iniziare a pesare. È come se reclamasse il suo posto sulle spalle. Il cammino non è solo sport, non è semplice turismo: è la risposta a un bisogno viscerale di staccare la spina, cambiare prospettiva e misurare il mondo e se stessi, un passo alla volta. E i mesi che accompagnano al ritorno dell’estate sono tra i migliori per scegliere una meta e mettersi in marcia.

Per celebrare questo “momento giusto” dell’anno, abbiamo selezionato tre pellicole che esplorano l’universo del cammino attraverso lenti diverse, ricordandoci che ogni sentiero ne nasconde sempre due: quello che calpestiamo e quello che percorriamo dentro di noi. Iniziamo con l’ironia di “A spasso nel bosco”, il racconto di un’amicizia ritrovata tra i boschi dell’Appalachian Trail. Un’esperienza nata da una sorta di crisi di mezza età, dal desiderio di sentirsi ancora vivi e attivi, che si trasforma in una commedia fatta di imprevisti e momenti esilaranti. Un cammino condiviso tra una riflessione e un inciampo.

Dalla risata si passa alla malinconia profonda di “Il cammino per Santiago”. Il registro cambia e il carico emotivo si fa pesante: un padre decide di percorrere il celebre pellegrinaggio spagnolo per portare a termine il viaggio interrotto dal figlio, rimasto vittima di una tempesta sui Pirenei. È un film fatto di silenzi necessari e spazi immensi, dove il cammino diventa l’unico strumento possibile per elaborare un lutto, chiudere un cerchio e ritrovare un equilibrio perduto.

Infine, una pellicola che ci riporta entro i confini nazionali: “Il cammino – Viaggio in Calabria”. Un racconto che diventa prova del fatto che, per evadere dalla quotidianità, non serve necessariamente andare lontano. Il cammino diventa una fuga consapevole da Milano alla Calabria, terra che nasconde sorprese inaspettate e paesaggi arcaici. È la scoperta di un’Italia che sa ancora stupire, in cui il viaggio lento, lungo cammini secondari, si trasforma in un’opportunità di riscoperta territoriale e sentimentale.

A spasso nel bosco

di Ken Kwapis (2015, 1 h 44 min, disponibile su Prime Video)

Tornato con la famiglia negli Stati Uniti, Bill, scrittore e umorista di fama, decide di esplorare il proprio paese. Vuole intraprendere un’avventura quasi impossibile, camminare lungo la Appalachian trail, 2.200 miglia. Parte con Stephen, un vecchio amico fuori forma e fuori di testa. Lungo la strada incontreranno situazioni che metteranno a dura prova la loro amicizia e la loro salute.

Il cammino per Santiago

di Emilio Estevez (2011, 2 h 3 min, disponibile su Prime Video)

Tom si reca in Francia per recuperare il corpo del figlio, deceduto mentre percorreva il Cammino di Santiago, pellegrinaggio che lo stesso Tom decide di intraprendere. Lungo il Cammino Tom incontra altri pellegrini che provengono da ogni parte del mondo ed attraverso le difficoltà che incontrano insieme, Tom scopre la differenza fra “la vita che viviamo e quella che scegliamo di vivere”.

Il cammino – Viaggio in Calabria

di Mattia Leonardo De Blasi (2024, 59min, disponibile su Prime Video)

Marco vive a Milano ed è costretto a un lavoro di ripiego che lo rende infelice. Decide di fare una vacanza, partendo per la Calabria in sella alla sua mountain bike. Attraverso paesaggi favolosi e borghi ricchi di storia, s’imbatte in Ilaria, giovane e vivace, con la quale decide di condividere il resto dell’avventura, finendo per innamorarsi di lei.

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