
Non più solo un corso, ma un percorso. Dopo le esperienze maturate negli ultimi anni nelle regioni di Swat, Chitral e Hunza, Mountain Wilderness International rilancia la propria presenza in Pakistan con un obiettivo ancora più ambizioso: trasformare quelli che sono i corsi di formazione alpinistica per donne, portati avanti negli ultimi anni, in una realtà stabile e autonoma. Nasce così il Pakistan Project, accompagnato da una campagna di crowdfunding che punta a sostenere la creazione di SHEEN, la prima associazione femminile alpinistico-ambientale del Paese, con base nella regione dello Swat.
Girls in Action
Il progetto “Girls in Action” nasce all’interno delle attività di Mountain Wilderness International in Pakistan, dove l’associazione opera da anni per promuovere uno sviluppo turistico sostenibile nelle aree montane delle regioni di Swat, Chitral e Hunza. Si tratta di un programma formativo rivolto a giovani donne locali, sviluppato dall’Asian Desk dell’organizzazione con il supporto di partner italiani come il Club Alpino Accademico Italiano e ISMEO, e inserito nel quadro di collaborazione con il governo della provincia di Khyber Pakhtunkhwa. I corsi – articolati in moduli base e avanzati – combinano formazione alpinistica (arrampicata su roccia, progressione su ghiacciaio, trekking) con educazione ambientale, primo soccorso e orientamento.
L’obiettivo è duplice: da un lato fornire competenze tecniche utili anche in ambito professionale (come guida o accompagnatrice), dall’altro promuovere un cambiamento culturale in contesti dove l’accesso delle donne alle attività outdoor è tradizionalmente limitato. Il progetto si inserisce inoltre in una strategia più ampia di Mountain Wilderness, attiva dal 2018 nell’area, che include formazione per guide locali, esplorazione di nuovi itinerari e iniziative a sostegno della creazione di aree protette.
Da Girls in Action a SHEEN
Il progetto affonda le radici nei risultati ottenuti con i corsi “Girls in Action”, iniziative che negli ultimi anni hanno coinvolto decine di giovani donne pakistane, introducendole all’alpinismo e all’educazione ambientale. In territori dove l’accesso femminile alle attività outdoor è storicamente limitato, quelle esperienze hanno rappresentato molto più di una formazione tecnica: una rottura degli schemi, una possibilità concreta di ridefinire il proprio ruolo.
Oggi, da quella scintilla, nasce un passo ulteriore. Le partecipanti non vogliono più essere solo allieve: chiedono strumenti, continuità e soprattutto uno spazio proprio. SHEEN risponde esattamente a questa esigenza, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per le donne delle vallate montane pakistane.
Gli obiettivi sono chiari e intrecciano dimensione ambientale e sociale. Da un lato, le future protagoniste di questa associazione saranno coinvolte in attività di monitoraggio dei ghiacciai e nella tutela della biodiversità montana, contribuendo in prima persona alla salvaguardia di ecosistemi fragili e sempre più esposti agli effetti del cambiamento climatico. Dall’altro, l’associazione si propone come soggetto attivo nella promozione di un’area protetta tra Swat e Chitral, in linea con le strategie già avviate da Mountain Wilderness sul territorio.
Il crowdfunding lanciato dall’organizzazione servirà a dare concretezza a questo passaggio: dotare SHEEN dell’attrezzatura tecnica necessaria, ma anche investire sulla formazione. Tra le azioni previste c’è infatti un percorso internazionale che porterà tre giovani pakistane sulle Alpi, tra il Monte Rosa, Courmayeur e il Parco Nazionale del Gran Paradiso, per uno stage scientifico e alpinistico previsto a settembre 2026. Un’esperienza che non ha solo un valore tecnico, ma anche simbolico: creare un ponte tra culture montane diverse e restituire competenze da reinvestire nei territori d’origine.
Formazione di guide e portatori
Il progetto si inserisce inoltre nel solco del Memorandum of Understanding firmato da Mountain Wilderness con il governo pakistano, che prevede entro il 2026 la formazione di guide e portatori locali secondo criteri di sostenibilità e responsabilità ambientale. In questo contesto, SHEEN rappresenta un tassello decisivo: non un’iniziativa calata dall’esterno, ma una realtà che nasce dal basso, alimentata da chi ha già vissuto in prima persona l’esperienza della montagna come spazio di libertà. E, forse, è proprio qui che si gioca la partita più importante. Perché se “Girls in Action” ha dimostrato che qualcosa può cambiare, SHEEN prova a rendere quel cambiamento duraturo.