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Monte Bianco, il vecchio rifugio del Goûter sarà smantellato

Smantellamento al via nell’estate 2026 per il vecchio rifugio del Goûter, inutilizzato da anni sulla via normale al Monte Bianco. Prevista una breve chiusura della via normale a maggio, per motivi di sicurezza, mentre durante i lavori estivi la salita resterà aperta agli alpinisti.

Diciotto anni dopo l’autorizzazione alla costruzione del nuovo rifugio, il vecchio rifugio del Goûter si prepara a lasciare definitivamente la via normale del Monte Bianco. Lo smantellamento è previsto tra il primo giugno e il 15 agosto 2026, in quello che rappresenta un intervento atteso da tempo e più volte rinviato.

Inutilizzato dal 2008, il vecchio edificio era rimasto per anni sospeso tra annunci e rinvii. La svolta è arrivata con la decisione ministeriale del giugno 2025, che ha dato il via libera definitivo a un’operazione considerata strategica nella gestione della via normale al Monte Bianco, da tempo al centro di criticità legate a sicurezza, sovraffollamento e impatto ambientale.

Chiusura della via normale al Bianco, poi estate senza stop

Prima dell’avvio del cantiere, sarà necessario intervenire su uno dei punti più delicati dell’itinerario. Nella seconda metà di maggio, il tratto tra il rifugio di Tête Rousse e quello del Goûter sarà chiuso per due giorni.

La misura è legata a operazioni di disgaggio e rimozione di neve e ghiaccio sopra il couloir del Goûter, un canale divenuto negli ultimi anni tristemente noto per la caduta di pietre. L’obiettivo, come indicato dalle autorità dell’Alta Savoia, è “garantire la sicurezza degli alpinisti” in una fase particolarmente esposta tra frequentazione della via e lavori in corso per la rimozione del rifugio.

Superata questa prima fase, i lavori estivi si svolgeranno senza interrompere la frequentazione della montagna. La prefettura dell’Alta Savoia ha confermato che la via normale resterà praticabile per tutta la durata del cantiere, nonostante la complessità logistica delle operazioni in quota. Una scelta che tiene conto dell’importanza dell’itinerario, tra i più battuti dell’arco alpino, soprattutto nei mesi estivi.

Se ne va un simbolo del Monte Bianco

Il progetto non prevede la scomparsa definitiva del rifugio storico. Il Comune di Saint-Gervais-les-Bains, promotore dell’iniziativa, intende ricostruirlo nel parco termale cittadino. L’obiettivo di questa operazione è duplice: da un lato restituire naturalità a un settore d’alta quota fortemente antropizzato, dall’altro conservare un elemento simbolico della storia alpinistica del Bianco. L’operazione si inserisce infatti in una più ampia strategia di “riconquista paesaggistica”, già richiamata in un rapporto critico dell’Inspection générale de l’environnement francese.

La storia del rifugio del Goûter

La presenza di un rifugio sull’Aiguille du Goûter affonda le radici agli inizi del Novecento, quando le prime strutture vennero realizzate per supportare la crescente frequentazione della via normale al Monte Bianco. Infatti lo storico rifugio del Goûter fu più volte ricostruito e ampliato nel corso del secolo per rispondere all’aumento degli alpinisti e alle mutate esigenze di sicurezza.

La versione più recente, poi dismessa nel 2008, rappresentava l’ultima evoluzione di una lunga serie di strutture via via adattate a condizioni estreme, ma ormai superate sotto il profilo ambientale ed energetico. La costruzione del nuovo rifugio, inaugurato nel 2013 e progettato come edificio ad alta efficienza energetica, ha segnato un cambio di passo nella gestione dei flussi estivi sulla normale al Monte Bianco aprendo ragionamenti concreti sul definitivo smantellamento della vecchia struttura.

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