Sébastien Bouin libera “Le Champ des Muses” (9b): un tiro di “resistenza estrema”
Il climber francese firma la prima salita di un nuovo tiro al limite tra 9a+ e 9b. Una linea di pura continuità e dita, chiusa dopo tentativi e cadute.
Nel cuore del dipartimento della Drôme francese, sulla parete di Romeyer, Sébastien Bouin aggiunge un nuovo tassello alla sua collezione di prime ascensioni con Le Champ des Muses, linea di resistenza estrema che propone come 9b. Un tiro che conferma, ancora una volta, il ruolo del francese tra i protagonisti assoluti dell’arrampicata sportiva mondiale.
Un progetto “perfetto” per Bouin
L’idea nasce grazie a Quentin Chastaigner, tracciatore locale che aveva individuato quel pilastro ancora inviolato e lo aveva subito associato allo stile di Bouin. “Mi aveva parlato di una prua super fisica, basata sulla resistenza, ancora da liberare. Mi ha detto: questa è per te” racconta Bouin. “E in effetti aveva ragione: era esattamente il mio stile, con tutto quello che amo nell’arrampicata”.
Bouin descrive la linea senza mezzi termini: “Non ce ne sono molte così. Devi seguire la cresta di questa prua bellissima e combattere una vera battaglia di resistenza. I movimenti finali sono estremamente difficili da eseguire con tutta la fatica accumulata nelle braccia”.
La struttura è chiara e spietata: un primo tratto intorno all’8c, fisico e con movimenti di compressione; una sezione di resistenza in strapiombo; un riposo precario per le ginocchia dove “l’obiettivo è cercare di recuperare il più possibile. Ma non è sempre facile”; e infine il crux, un breve ma intensissimo 8c+ su prese piccole. “È proprio questo a renderla dura: servono dita forti dopo molti metri già molto fisici. Devi tenere micro-prese e lanciare la mano sinistra verso uno sloper lontano. Se lo tieni, di solito è finita”.
“Ho provato il percorso diverse volte, e ogni momento trascorso lì è stato fantastico” racconta ancora Bouin. “L’atmosfera del paese, l’ambientazione, la gente, e ovviamente l’arrampicata – era sempre un piacere tornare ancora e ancora. Ero caduto alcune volte nell’ultimo crux prima del mio viaggio in Cina, quindi ci ho pensato subito quando sono tornato. Dopo un paio di tentativi, sono caduto all’ultima mossa… poi il vento del nord ha iniziato a soffiare forte. Mi ha aiutato a combattere la stanchezza e a chiudere il progetto”.
Il grado: tra 9a+ e 9b
Bouin resta prudente nella valutazione: “Penso che possa essere un 9a+ molto duro o un 9b facile. Considerando che la via si adatta perfettamente al mio stile, tendo verso la seconda opzione”.
A proposito di stile negli ultimi anni Sébastien Bouin ha costruito una serie impressionante di prime ascensioni. tra el più recenti El Gran Cabrón (9b) in Cina, Vidra La Vida (9b/+) in Croazia, Wolf Kingdom (9b+) in Francia, e soprattutto DNA nelle gole del Gole del Verdon, proposta come 9c e considerata una delle vie più dure al mondo.


