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“I battiti della montagna”, il libro che nasce da un doppio trapianto di cuore e rene

Dopo un raro trapianto di cuore e rene, un ritorno alla vita prende forma lungo i sentieri dell'Appennino. Alessandro Carlini si racconta in un volume che unisce montagna e resilienza in una testimonianza autentica.

Dal trapianto alla rinascita, fino al ritorno in quota: è una storia vera, intensa e profondamente legata alla montagna quella raccontata in I battiti della montagna, il primo libro di Alessandro Carlini, volume pubblicato da CAI Edizioni.

L’autore è anche il protagonista di questa storia, un percorso umano prima ancora che sportivo: quello di chi, dopo aver affrontato un raro e complesso trapianto di cuore e rene, ha scelto di tornare a camminare, a salire, a respirare la montagna. Un ritorno alla vita che prende forma lungo i sentieri dell’Appennino, delle Langhe e delle Alpi, diventando racconto, memoria e testimonianza. Arricchito dalla prefazione di Enrico Camanni, il volume si inserisce nel solco di una narrazione che unisce esperienza personale e cultura della montagna. Non è solo un libro per appassionati, ma uno strumento capace di parlare a chiunque si trovi a fare i conti con la fragilità e la ripartenza.

La forza del racconto sta proprio nello sguardo dell’autore: quello di chi ha imparato a misurare il tempo e lo spazio in modo diverso, attribuendo valore a ogni passo e a ogni respiro. La montagna diventa così non solo ambiente, ma parte attiva di un processo di guarigione e consapevolezza. I battiti della montagna non è il racconto di una performance, ma di una trasformazione. E proprio per questo riesce a restituire, con forza e semplicità, il senso più profondo dell’andare in montagna: ritrovarsi.

Il libro

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