
La morte di un pullo di gipeto a Castel Juval, avvenuta nei giorni scorsi, in Val Venosta, riporta l’attenzione sul disturbo umano nei confronti della fauna selvatica in ambiente alpino. Infatti, secondo quanto riferito dalla Provincia autonoma di Bolzano, all’origine dell’episodio potrebbe esserci un avvicinamento eccessivo al nido da parte di un fotografo naturalista.
L’adulto, infastidito, ha abbandonato il nido
L’episodio, avvenuto nei giorni scorsi, è stato oggetto di osservazioni dirette da parte di due agenti venatori. Gli elementi raccolti fanno ritenere “molto probabile” che la presenza ravvicinata abbia infastidito l’adulto, inducendolo ad abbandonare temporaneamente il nido proprio in una fase estremamente delicata. Secondo i tecnici, è invece poco probabile che a causare l’abbandono del nido sia stato il sorvolo di un elicottero del Servizio forestale, avvenuto undici giorni prima dell’evento.
La specie reagisce in modo molto sensibile ai fattori di disturbo. Basta la percezione di un pericolo minimo per spingere l’adulto ad allontanarsi. Un comportamento che, durante la cova o nelle prime settimane di vita, può risultare fatale: senza protezione, uova e pulli si raffreddano rapidamente, restano senza nutrimento e diventano vulnerabili ai predatori.
La fascinazione per questa specie straordinaria entra talvolta in conflitto con le esigenze del periodo riproduttivo. Una pressione che, in contesti delicati come i siti di nidificazione, può tradursi in conseguenze gravi.
La fragilità riproddutiva del gipeto
Il caso evidenzia ancora una volta quanto sia fragile il successo riproduttivo del gipeto sulle Alpi. La specie, reintrodotta con successo negli ultimi decenni, depone generalmente un solo uovo all’anno e ogni nuovo individuo rappresenta un tassello fondamentale per il consolidamento della popolazione. Non a caso, anche disturbi apparentemente limitati possono avere conseguenze significative, soprattutto per le coppie meno esperte.
-
Valle Gesso, falco pellegrino nidifica in falesia: stop temporaneo all’arrampicata -
Everest, lo scandalo dei falsi soccorsi: arresti e frodi milionarie. Ma il Nepal non è solo questo -
Alpi Marittime, la Taverna delle Grotte cerca gestore: affitto simbolico a 100€ al mese -
Lupo decapitato e appeso a un cartello stradale. WWF: “Atto brutale e intimidatorio”