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Gennargentu, la primavera porta la neve: temperature sottozero e fiocchi sopra i 1000 metri

Freddo anomalo in in Sardegna: minime fino a -2°C sul massiccio più alto dell’isola. Episodi rari ma non eccezionali: scopriamo perché accadono e cosa dicono le serie storiche.

A fine marzo l’inverno torna a farsi sentire anche in Sardegna. Nelle ultime ore le cime del Gennargentu sono state nuovamente imbiancate da una spolverata di neve, accompagnata da temperature sottozero e vento freddo. Nella mattinata del 31 marzo si sono infatti registrati -2,1°C a Su Separadorgiu, poco sotto la cima del Bruncuspina (1440 metri). Valori compresi tra -1 e 0 gradi sono stati segnalati anche nel Nuorese e nell’Alta Gallura, in un contesto di instabilità diffusa che interessa l’isola durante la Settimana Santa.

Un colpo di coda dell’inverno

L’ondata di freddo è legata a un’irruzione di aria polare proveniente dalla Scandinavia, una dinamica ben nota alla meteorologia europea. Come spiegato dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e da ARPAS, queste masse d’aria possono ancora raggiungere il Mediterraneo anche in primavera, soprattutto quando la circolazione atmosferica favorisce discese fredde lungo l’Europa. In questi casi, le temperature calano rapidamente e, sopra i 1000-1200 metri, le precipitazioni possono trasformarsi in neve anche a stagione avanzata.

Nevicate tardive sul Gennargentu non sono frequenti, ma nemmeno un’eccezione assoluta. Il massiccio, che supera i 1800 metri con Punta La Marmora, è l’area più fredda della Sardegna e presenta un microclima montano capace di conservare condizioni invernali più a lungo rispetto al resto dell’isola. Infatti secondo le serie climatiche analizzate da ISPRA e dagli archivi del Servizio Meteorologico, episodi di neve tra fine marzo e aprile si verificano ciclicamente, soprattutto durante irruzioni fredde tardive. Negli ultimi decenni, tuttavia, la loro frequenza tende a essere più irregolare, anche in relazione alla variabilità climatica.

Dalla neve al caldo: il rapido cambio di scenario

Il quadro meteorologico è però destinato a cambiare rapidamente. L’arrivo dell’anticiclone delle Azzorre, previsto nei prossimi giorni, riporterà condizioni più stabili su tutta la Sardegna. Secondo le previsioni, a Pasquetta le temperature potrebbero superare i 21–22°C, segnando un passaggio brusco dall’inverno alla primavera avanzata.

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