
Buone notizie arrivano dal Parco Nazionale Gran Paradiso, dove si è conclusa con successo una delle fasi più delicate del ciclo riproduttivo del gipeto. Nei giorni scorsi si sono infatti schiuse anche le due uova nei nidi delle coppie presenti in Valle Orco, completando così il quadro delle nascite all’interno dell’area protetta.
Le schiuse sono state osservate e confermate direttamente dai guardaparco durante le attività di monitoraggio. Con queste ultime nascite, tutte le coppie nidificanti del Parco hanno portato a termine con successo la fase di incubazione e sono ora impegnate nell’alimentazione dei pulli.
Si tratta di un risultato significativo dal punto di vista conservazionistico. La riuscita simultanea delle nidificazioni conferma infatti il ruolo del Parco come habitat favorevole per la specie, grazie alle condizioni di tutela, alla limitata pressione antropica e alla qualità degli ambienti alpini presenti.
Il ritorno del gipeto sulle Alpi
Il Gypaetus barbatus, noto anche come avvoltoio barbuto, è una delle specie più emblematiche dell’arco alpino. Scomparso dalle Alpi all’inizio del Novecento a causa della persecuzione diretta, è stato reintrodotto a partire dagli anni Ottanta grazie a un progetto internazionale coordinato tra diversi Paesi alpini.
Oggi la sua presenza è in progressivo consolidamento, ma resta una specie particolarmente sensibile, con un ciclo riproduttivo lento e complesso: depone generalmente una o due uova, ma spesso solo un pullo sopravvive. Per questo ogni nascita rappresenta un indicatore importante dello stato di salute della popolazione.