Ambiente

Valle d’Aosta, oltre 100 lupi segnalati: “Ma il numero reale è più alto”

In Consiglio regionale i dati sull’ultima stagione: 51 predazioni nel 2025, due nei primi mesi del 2026. Si apre il tema della gestione dopo il declassamento della specie.

In Valle d’Aosta la presenza del lupo continua a crescere e resta un tema centrale nel dibattito politico e territoriale. Nell’ultima stagione invernale sono stati segnalati oltre cento esemplari, ma il numero reale potrebbe essere significativamente più alto, a causa delle difficoltà nel monitoraggio.

I dati sono stati presentati dall’assessora regionale all’Agricoltura e Risorse naturali, Speranza Girod, durante una seduta del Consiglio regionale, in risposta a un’interpellanza della Lega. Secondo quanto emerso, nel 2025 sono state registrate 51 predazioni attribuite al lupo, mentre nei primi mesi del 2026 gli episodi per ora sono due, entrambi nel mese di marzo.

Abbattimenti e proiettili di gomma

Dal luglio scorso non sono stati classificati esemplari come “lupi confidenti o pericolosi” e, ha precisato Girod, non si sono verificate situazioni di rischio per l’incolumità umana.

Il quadro normativo però è in evoluzione. Dal 13 marzo è entrato in vigore il declassamento del lupo da specie “particolarmente protetta” a “specie protetta”. Un passaggio che apre alla possibilità di interventi più incisivi, ma che resta subordinato a un decreto ministeriale (non ancora emanato) destinato a fissare le quote di abbattimento per ciascuna regione. Per la Valle d’Aosta, ha spiegato l’assessora, si parla indicativamente di tre esemplari.

“Questo consentirà di passare dall’attuale protocollo a un vero piano di controllo – ha sottolineato Girod – che, una volta approvato da Ispra, permetterà interventi più rapidi senza autorizzazioni caso per caso”. Nel frattempo, la Regione ha chiesto all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale l’autorizzazione all’uso di proiettili di gomma per attività di dissuasione, da parte del Corpo forestale.

Le opposizioni: “Dati sottostimati, problema reale”

Dai banchi dell’opposizione, il capogruppo della Lega Andrea Manfrin ha evidenziato come la presenza del lupo possa essere ampiamente sottostimata. “Se da 307 campioni emerge la presenza di 179 esemplari, è verosimile che il numero reale sia ancora più elevato” ha dichiarato, sottolineando anche le recenti segnalazioni nella zona del Grand Combin e in Valdigne. Secondo Manfrin, la diffusione del lupo comporta criticità che vanno oltre il tema delle predazioni: Incide sull’immagine turistica della Valle, aumenta il senso di insicurezza della popolazione e presenta anche problemi di sicurezza stradale. Tra i dati riportati dal capogruppo c’è infatti quello degli incidenti sulle strade: 20 il numero dei lupi morti in incidenti stradali.

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