
Sono giornate complicate, queste, in montagna. Nella giornata di ieri, in Valle d’Aosta, il maltempo ha messo in difficoltà diversi scialpinisti impegnati su itinerari di traversata. Nel pomeriggio, due persone sono rimaste bloccate nel vallone di Levionaz, in Valsavarenche, durante il percorso tra il rifugio Sella, sopra Cogne, e il rifugio Chabod.
L’allarme è stato gestito dalla Centrale Unica del Soccorso, che ha attivato il Soccorso Alpino Valdostano. Un primo tentativo di recupero con l’elicottero è stato effettuato immediatamente, nel corso del pomeriggio, ma le condizioni meteo avverse hanno impedito l’avvicinamento, costringendo i soccorritori a rinunciare all’intervento.
Secondo quanto riferito dai soccorritori, i due si trovavano in buone condizioni fisiche ed erano adeguatamente equipaggiati per affrontare un pernottamento in quota anche in presenza di condizioni difficili. Un elemento che ha pesato nella valutazione operativa dei soccorritori.
Vista l’impossibilità di intervenire in sicurezza né via aerea né via terra, e tenuto conto della situazione sotto controllo, la squadra composta da Soccorso Alpino Valdostano e Soccorso Alpino della Guardia di Finanza ha deciso di sospendere temporaneamente le operazioni, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche. Nel frattempo, i soccorritori hanno mantenuto un contatto costante con i due scialpinisti.
Aggiornamento
Poco fa i due scialpinisti sono stati recuperati con un intervento in elicottero, reso possibile dal miglioramento delle condizioni nonostante il forte vento in quota. Per permettere l’avvicinamento al target, l’equipaggio ha dovuto alleggerire il mezzo scaricando il peso superfluo.
Parallelamente, era pronta anche una squadra composta da tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e del Sagf per un eventuale intervento via terra, rimasto però non necessario grazie a una temporanea attenuazione della scarsa visibilità.
I due sono stati trasportati ad Aosta, dove il medico dell’equipaggio di elisoccorso ha valutato le loro condizioni generali, risultate complessivamente buone, nonostante la notte trascorsa in quota in condizioni difficili, con vento forte e temperature sotto lo zero. Per precauzione, sono stati comunque accompagnati al pronto soccorso per un principio di ipotermia, per gli accertamenti e le cure del caso.