
Nel giorno dell’equinozio di primavera, l’alpinista della Sezione Militare di Alta Montagna Filip Babicz ha scelto di salutare l’inverno con una salita in free solo sul massiccio del Monte Bianco. Babicz ha percorso la Goulotte Valeria sul Petit Capucin, una linea che – come racconta lui stesso – lo incuriosiva da tempo.
La salita
Babicz è partito dal crepaccio terminale a circa 3340 metri, raggiungendo la Brèche du Roi de Siam (3613 m), punto in cui solitamente le cordate concludono la via. “A mio avviso, non c’è alcun motivo di fermarsi qui e non proseguire fino alla vetta” spiega Babicz. “Ci sono infatti altri tre tiri decisamente logici come proseguimento della via”. Per lui è stato quindi naturale proseguire fino alla cima del Petit Capucin (3693 m), completando la salita in circa 2 ore e 50 minuti.
“Non si tratta della prima salita in free solo della linea”, né della più difficile in carriera per Babicz. “Ma è stata una salita in un bello stile, che dà soddisfazione” ci racconta. Le condizioni lungo la via si sono rivelate buone nella prima parte, ma tutt’altro che uniformi. “Fino alla Brèche du Roi de Siam erano molto buone, ‘da scalare’, con qualche passo di misto interessante”, ha spiegato.
Dalla Brèche alla vetta
Dal colle in su, dove finisce la Goulotte Valeria, il cambiamento è stato netto. “Con il passaggio dal versante nord-est a quello sud, la qualità del terreno cambia drasticamente: da un bel ghiaccio alpino alla neve marcia sul traverso verso la cresta sud-ovest che in breve porta in vetta”.
“Solo al mio arrivo al Rifugio Torino ho saputo dell’incidente sul Grand Flambeau e della morte di Carlo Chiodini durante il corso guide. Ero passato sotto quella parete poche ore prima e avevo notato che era particolarmente affollata questo giorno… Le mie condoglianze vanno alla sua famiglia e ai suoi amici.