Ambiente

Lupo in Piemonte, il nuovo report: oltre 460 esemplari stimati nella Regione

Pubblicato il rapporto sul biennio 2023-2025: il Piemonte si conferma l’area con la popolazione di lupo più numerosa delle Alpi italiane. Monitoraggi genetici, fototrappole e rilievi sul campo raccontano un’espansione ormai stabile della specie.

Il lupo è tornato stabilmente sulle montagne piemontesi e oggi rappresenta una delle popolazioni più consistenti dell’arco alpino. È quanto emerge dal nuovo report “Il lupo in Piemonte. Biennio 2023-2025”, pubblicato nell’ambito delle attività di monitoraggio coordinate dal Centro Grandi Carnivori delle Aree Protette delle Alpi Marittime, con il contributo di Regione Piemonte, Università di Torino ed enti di gestione delle aree protette.

Secondo le stime riportate nel documento, in Piemonte sono presenti circa 464 lupi, con un intervallo di confidenza compreso tra 407 e 542 individui. Si tratta della popolazione più numerosa tra le regioni alpine italiane, in un contesto più ampio che vede oltre 1100 lupi stimati nell’intero arco alpino italiano.

Il dato conferma una presenza ormai consolidata della specie, tornata spontaneamente sulle Alpi occidentali negli anni Novanta dopo oltre un secolo di assenza. Da allora la popolazione ha progressivamente ampliato il proprio areale, colonizzando gran parte del territorio montano e prealpino piemontese.

Il monitoraggio

Il monitoraggio della specie si basa su un sistema integrato di raccolta dati che coinvolge tecnici, ricercatori e personale delle aree protette. Le attività comprendono la ricerca di segni di presenza lungo transetti, l’analisi genetica dei campioni biologici, l’utilizzo di fototrappole e la raccolta di informazioni su predazioni e movimenti dei branchi. Nel corso del ciclo di monitoraggio 2023-2024 sono stati registrati 9979 segni di presenza attribuibili al lupo, tra impronte, escrementi e altri indizi rilevati sul territorio.

Il report descrive anche la struttura sociale della popolazione, organizzata in branchi territoriali distribuiti soprattutto lungo l’arco alpino e nelle aree collinari e appenniniche della regione. La presenza della specie interessa ormai gran parte del Piemonte montano, con nuclei consolidati dalle Alpi Marittime fino alle Alpi Lepontine.

La convivenza

Accanto agli aspetti biologici, il documento affronta anche il tema della convivenza con le attività umane, in particolare con l’allevamento. Le istituzioni regionali sottolineano l’importanza delle misure di prevenzione, come recinzioni elettrificate e cani da guardiania, strumenti ritenuti fondamentali per ridurre i conflitti con il comparto zootecnico.

Il quadro che emerge dal report conferma dunque una presenza stabile e strutturata del lupo sulle Alpi piemontesi, frutto di un processo di ricolonizzazione naturale che negli ultimi trent’anni ha riportato uno dei grandi carnivori simbolo della fauna europea nei territori da cui era scomparso.

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