
“Dopo 10 edizioni del TOR330, sento che è arrivato il momento di cercare nuovi stimoli. Ma il richiamo dei sentieri valdostani è troppo forte: per quest’anno rimango a “casa”, nella mia Valle d’Aosta. E se questo test andrà bene… chissà che l’anno prossimo non si faccia il passo verso i 700 km!”
La racconta in modo semplice, Franco Collé, la sua decisione di cambiare distanza. Dopo dieci partecipazioni alla gara che lo ha reso una leggenda dell’ultratrail, il runner valdostano ha infatti deciso di cambiare prospettiva. Nel 2026 non sarà al via del tradizionale Tor des Géants da 330 chilometri. Lo troveremo invece alla partenza del Tor des Glaciers, il durissimo percorso da 450 chilometri e oltre 30mila metri di dislivello positivo.
“La testa è concentrata e gli stimoli sono a mille. Non so se il mio corpo riuscirà a sopportare una notte in più senza dormire. Non so se sarò performante come lo sono stato sul 330. Ma so una cosa: darò tutto me stesso”.
Franco Collé
Nato nel 1978 e cresciuto a Gressoney-Saint-Jean, ai piedi del Monte Rosa, Collé ha sviluppato fin da bambino un rapporto profondo con la montagna. I genitori erano maestri di sci e lo hanno avvicinato presto agli sport in quota, prima sulle piste e poi nello scialpinismo.
La svolta arriva però alla fine degli anni Novanta, quando scopre le gare di endurance partecipando nel 1999 al Trofeo Mezzalama. Da qui al trail running il passaggio è quasi casuale. Nel 2012 la sorella lo iscrive al Tor des Géants, gara che passa proprio davanti alla sua casa. Collé la definiva una competizione “da pazzi”, ma da quel momento la sua carriera prende una direzione precisa: quella delle grandi distanze, e il suo cuore si lega in modo indissolubile con quella sigla “TOR330”. La gara regina del circuito TORX, quella che l’avrebbe consacrato “Re del Tor”.
Parliamo di 330 chilometri e oltre 24 mila metri di dislivello lungo le Alte Vie della Valle d’Aosta, con partenza e arrivo a Courmayeur. Su questo percorso Collé ha costruito una vera e propria leggenda sportiva. Il valdostano ha vinto la gara quattro volte – nel 2014, 2018, 2021 e 2023 – stabilendo anche il record della competizione con un tempo di poco più di 66 ore.
Il successo del 2023 è stato particolarmente simbolico: Collé ha migliorato il suo stesso primato, chiudendo in 66 ore, 39 minuti e 16 secondi dopo tre giorni di corsa quasi ininterrotta.
Verso il Tor des Glaciers
Il Tor des Glaciers è la versione più estrema dell’evento TORX: circa 450 chilometri con 32mila metri di dislivello positivo lungo le Alte Vie 3 e 4, con lunghi tratti in autosufficienza. È proprio questo aspetto ad affascinare Collé: “Questa avventura forse mi affascina ancora di più perché è più selvaggia, più cruda. Mi permetterà di rimanere da solo, in mezzo alle mie montagne, per ancora più tempo. Non conosco il mio limite, ma nel 2026 ho una voglia matta di provare a raggiungerlo”. L’incognita è una sola: scoprire il proprio limite. Il salto dal 330 al 450 chilometri significa probabilmente affrontare molte sfide psicologiche e fisiche ancora incognite, sfide che vanno ben oltre una notte senza sonno. Elementi che possono cambiare completamente l’equilibrio di una gara.