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Stefano Ghisolfi realizza la sesta salita del boulder Gioia (8c+), in Liguria

Lo scalatore ha ripetuto questo blocco aperto nel 2008 da Christian Core, e salito solo dai grandissimi dell’arrampicata

Stefano Ghisolfi ha firmato la sesta salita di Gioia, un boulder aperto nel 2008 da Christian Core vicino Varazze, in Liguria. “Significa molto per me, l’ho provato per la prima volta nel 2012 quando ho chiuso la versione con partenza stand. Ci ho lavorato un po’ tra il 2015 e il 2016 e poi non sono più tornato a Varazze, quest’anno sentivo di essere pronto. Il nome del blocco è Gioia, e non avrebbe potuto essere più calzante per il sentimento che ho provato dopo averlo scalato”, ha scritto Ghisolfi.

L’apritore di Gioia, campione mondiale ed europeo di boulder, aveva proposto un grado di 8c. Il blocco è poi stato ripetuto da Adam Ondra e Nalle Hukkataival, che hanno rispettivamente valutato la difficoltà 8c+ e 8c/+. Nella lista seguono i nomi di Niccolò Ceria e di Elias Iagnemma.

“Ogni singolo movimento è al limite, quindi credo che sia 8c+”, aveva detto Ondra, il primo a suggerire questo grado. “Credo che abbia una difficoltà simile a Terranova. Se questo è un 8c, allora la scala di difficoltà boulder non avrebbe più molto senso. Dovresti abbassare la difficoltà di tutti gli 8b+ e di molti 8c. Quando Christian Core ha chiuso il blocco, pensava che potesse essere 8c+, ma ha proposto 8c per andare sul sicuro. Posso solo congratularmi con lui per l’incredibile ascesa”.

Iagnemma ha poi aggiunto “Qualche anno fa è stata scoperto un movimento di ginocchio che ha reso il passo chiave molto tecnico invece che brutale. Non ho niente contro i blocchi di ginocchio e a volte li utilizzo. In questo caso, ho scelto di non usarlo semplicemente per gusto personale. Visto che il movimento di ginocchio non rispecchiava il mio approccio e la beta originale non si accordava con le mie caratteristiche fisiche, mi sono preso un po’ più di tempo e ho trovato una methode diversa, meno aggressiva per la pelle e un po’ più esplosiva”.

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