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Guarda il video di François Cazzanelli su Wild-Grisènche

Il fortissimo alpinista della Valtournenche ha salito lo scorso inverno una bella via di misto aperta da Pietro Giglio in Valgrisenche. Ecco le prime immagini

François Cazzanelli ha scalato Wild-Grisènche, una linea ghiacciata lunga 150 metri in Valgrisenche (AO) caratterizzata da quattro tiri di ghiaccio continui WI4–5, pilastri imponenti e pareti esposte.
Il breve video appena rilasciato su YouTube racconta quella salita con immagini emozionanti e coinvolgenti. Da vedere, quindi.

Nell’occasione Cazzanelli ha voluto ripetere alcuni concetti guida della sua attività: “Devo essere completamente connesso, totalmente presente e in sintonia con la roccia, il ghiaccio e il mio corpo. In quello stato, ogni movimento è automatico ma allo stesso tempo consapevole, e la mente rimane calma anche quando la pressione aumenta. È allora che subentra l’istinto.»
Su una via soggetta a variazioni continue di temperatura, struttura e qualità del ghiaccio, questo approccio mentale diventa l’ancora che permette di muoversi con sicurezza. Il terreno misto aggiunge ulteriore complessità, dove appoggi delicati, sezioni friabili e una tensione costante del corpo influenzano ogni singolo movimento. Cazzanelli sottolinea come la tecnica — e ogni elemento dell’attrezzatura, dalla scelta della piccozza fino agli scarponi La Sportiva G-Tech  con sistema BOA® — influenzi in modo decisivo l’esito di questi passaggi: “L’arrampicata mista combina roccia, ghiaccio e neve, spesso all’interno dello stesso tiro. Questo tipo di arrampicata richiede grande esperienza e una forte versatilità”.

Rimanere calmi su ghiaccio ripido ed esposto è un altro elemento fondamentale del suo modo di scalare. L’arrampicata ad alto rischio richiede presenza mentale, controllo della respirazione e la capacità di resettarsi sopra ogni vite e ogni appoggio: «La calma arriva con l’esperienza e la preparazione. Durante la salita mi concentro su ogni movimento, respirando lentamente e in maniera controllata».
Come molte altre vie di questo genere anche Wild-Grisènche presenta sfide specifiche dai pilastri verticali alle transizioni verso il terreno misto, fino a condizioni mutevoli che richiedono una rapida capacità di adattamento. François riflette su questo aspetto: «Il momento più delicato, come sempre, è stato il passaggio tra roccia e ghiaccio. Per me resta il momento più bello e adrenalinico di questo sport».  E nonostante lo sforzo, la scalata restituisce molto: silenzio, isolamento e la soddisfazione di tracciare una classica linea invernale sulle montagne di casa sua. «Raggiungere la cima della via dopo aver gestito ogni sezione difficile porta una soddisfazione immensa. Respirare, godersi il panorama e sentire una connessione totale con la natura regalano un senso di realizzazione incredibile», conclude Cazzanelli.

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