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La rivincita delle guide cartacee per skialper e ciaspolatori

La tecnologia impera? Fino a un certo punto. I tradizionali libri con itinerari continuano a riscuotere interesse, anche tra i più giovani. Il parere dell’esperto

App, web perfino l’intelligenza artificiale. Tutti danno il consiglio giusto e il pubblico si fida di loro spesso senza porsi troppe domande. In un tale contesto hanno ancora un senso e, soprattutto, un mercato le guide cartacee dedicate agli itinerari con le ciaspole o con gli skialp?
Lo abbiamo chiesto a Roberto Capucciati socio fondatore di Versante Sud Edizioni, una delle principali case Editrici europee che si occupano dal 1996 di alpinismo e sport outdoor.
“Certamente”, spiega Capucciati, “Le guide cartacee funzionano ancora bene e lo ha dimostrato di recente, la guida dedicata allo scialpinismo in Valle d’Aosta, uscita fra dicembre e gennaio del 2024, per la quale è stata necessaria la ristampa appena un mese dopo l’uscita. Le ragioni di una fiducia che non svanisce nonostante il web sono molteplici: prima fra tutte la guida permette di prenderci sopra appunti e annotazioni diventando una specie di diario storico dello sci alpinista.  E’ facile da utilizzare e se prendi un colpetto non salti magari di 200 pagine come per le app o sui siti, non ha bisogno poi di campo di ricezione per poter essere consultata. All’interno della guida, inoltre, si trovano itinerari testati da professionisti affidabili. Durante le manifestazioni, quando siamo presenti con il nostro stand, abbiamo notato che molti giovanissimi si affidano alle guide cartacee nonostante l’uso smisurato dei telefonini”.

Cos’è cambiato da quando avete iniziato? “Sicuramente sono mutate le esigenze di mercato, gli sportivi vogliono avere ogni minimo dettaglio non solo sull’itinerario ma anche su avvicinamento, riferimenti su ogni eventuali luoghi su cui orientarsi.Una volta ci bastavano pochissime indicazioni e poi ci si arrangiava ora deve essere tutto dettagliatissimo. Noi infatti per le nostre guide utilizziamo professionisti ed esperti in grado di fornire ogni dettaglio in quanto hanno percorso loro stessi gli itinerari presentati. E, dettaglio non da poco, una guida, fornisce anche la garanzia del “prodotto” mettendo un nome e un cognome di una persona fisica come riferimento. Questo generalmente non accade su internet o nelle App”.

Scialpinismo in Valle d’Aosta

Scialpinismo in Valle d’Aosta – Deborah Bionaz, Ilaria Sonatore (Versante Sud)

Questa guida si pone l’obiettivo di diventare una bussola per gli scialpinisti in cerca di avventura. Da nord a sud, copre tutta la Valle d’Aosta proponendo 101 itinerari per tutti i gusti: dalle super classiche alle gite più ricercate. Divisa in 7 macro-aree, analizza valle per valle le escursioni più suggestive.
Si inizia con il capitolo Monte Bianco che tratta la Val Veny, la Val Ferret e la zona di Planaval sopra La Salle. Si prosegue con il capitolo Rutor, la montagna che domina la Valle di La Thuile e la Valgrisenche, vera mecca dello scialpinismo. È la volta della zona del Gran Paradiso che comprende le tre valli di Rhêmes, Valsavarenche e Cogne. Valloni selvaggi e interessanti giri ad anello resi possibili anche grazie ai vari rifugi alpini aperti durante la stagione primaverile. Si conclude la destra orografica con la sezione Champorcher, scenari meno conosciuti ma sicuramente suggestivi. Da qui, si inizia a risalire la Valle d’Aosta sulla sponda opposta con l’area Monte RosaCervino che comprende la valle di Gressoney, la Val d’Ayas e la Valtournenche. Si arriva al settore Coumba Freida, una vera e propria perla con salite e discese per tutti i gusti e tutti i livelli nella Valle del Gran San Bernardo e in Valpelline. Il capitolo Valle Centrale chiude la guida, proponendo itinerari che partono da vari comuni della valle centrale come Mont Fallère sopra Vetan o la Becca di Nona sopra Pila.

Ossola – Scialpinismo senza confini

Ossola. Scialpinismo senza confini. Vol. 2 – Giancarlo Zucchi, Riccardo Vairetti, Gabriele Tartari
(Idea Montagna)

Questa guida raccoglie la quasi totalità degli itinerari scialpinistici che, con ragionevolezza e logica, sono stati sciati nelle valli Bognanco e Divedro, un territorio molto vasto e particolarmente adatto alla pratica dello scialpinismo. Il volume contiene la relazione di 221 itinerari di tutti i generi e difficoltà, dal semplice percorso prettamente invernale, tra boschi e radure, al ripido canale che sale vette di quasi 4000 metri. Da quelli in cui si può trovare quasi certamente una traccia presente e probabilmente un certo affollamento, a quelli in cui non vi sarà nessuno e sarà necessario fare la traccia e trovare il giusto percorso. Il volume si avvale della cartografia 4LAND/Idea Montagna.

 

 

Ciaspolate sulle montagne bresciane

Ciaspolate sulle Montagne Bresciane – Fausto Camerini (Idea Montagna)

In questo volume sono raccolti 65 itinerari, oltre a numerose varianti, sulle montagne bresciane e negli immediati dintorni. Quattro sono i gruppi montuosi trattati nel volume.
Le Orobie Orientali che, principalmente dolomitiche, scendono verso la Valle Camonica e il Fiume Oglio e che raggiungono il Passo dell’Aprica.
Dal Mortirolo al Passo Gavia e, poco oltre verso il gruppo dell’Ortles-Cevedale.
Il gruppo dell’Adamello con le sue vallate scavate in tempi remoti dai ghiacciai e che scendono verso ovest, dal lato opposto delle Orobie, verso il Fiume Oglio.
Infine le Prealpi Bresciane, montagne modeste ma piacevolissime anche d’inverno, che si stendono dal Lago d’Iseo sino al Lago di Garda, passando per la Val Trompia e la Val Sabbia.

 

Scialpinismo nelle Alpi Giulie Occidentali

Scialpinismo nelle Alpi Giulie Occidentali – Paul Ganitzer, Christian Wutte e Robert Zink  (Versante Sud)

Fino al 2012, prima della pubblicazione di questa guida, le Alpi Giulie erano una zona poco conosciuta e frequentata: chi l’avrebbe mai detto che questi monti a lungo appartati e nascosti sarebbero un giorno diventati un vero paradiso per gli appassionati degli sport invernali? E così, dopo più di un decennio di spensieratezza, gli autori hanno dovuto riprendere le loro scorribande ed escursioni per la realizzazione di una seconda edizione di questa guida, arricchendola ed aggiornandola completamente. Vi si trovano tutti i percorsi sciistici ragionevolmente fattibili nei quattro maggiori gruppi delle Alpi Giulie occidentali: il Montasio, il Jôf Fuart, il Canin e il Mangart, e di renderli accessibili a un pubblico più vasto.
Per ognuno dei cento itinerari presentati  itinerario sono state evidenziare le caratteristiche illustrando i parametri tecnici tramite una scala internazionale convenzionale, senza però dimenticare che quando si parla di sport di montagna spetta sempre all’alpinista, e a lui soltanto, valutare correttamente le proprie capacità e la propria motivazione, e adattare le proprie attività in base alle circostanze.

Ciaspole! L’inverno in neve fresca

Ciaspole! L’inverno in neve fresca  – Paolo Reale (Vividolomiti)

Una raccolta di  itinerari di grande soddisfazione per conoscere i tanti e mutevoli scenari che ci regalano le nostre Alpi. Paolo Reale, attivo da quindici anni nella promozione di questa forma di escursionismo, ha selezionato trentatré percorsi di varia difficoltà: si parte con una facile ciaspolata ai piedi del Monte Bianco e si chiude con una bella escursione in ambiente innevato nel cuore delle Dolomiti, al confine tra Veneto e Sud Tirolo. Nel mezzo, proposte per raggiungere i tremila metri in Engadina o per morbide ciaspolate “in famiglia” al cospetto delle Dolomiti di Brenta.

Escursioni invernali nell’Appennino Centrale

Escursioni invernali nell’Appennino Centrale – Stefano Ardito (Idea Montagna)

Nonostante l’ampio bagaglio di conoscenze e esperienze appenniniche, l’autore ha deciso di seguire il motto socratico “So di non sapere”,  per descrivere accuratamente 71 itinerari, distribuiti tra Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio e Molise, affidandosi ad “amici che mi hanno fornito indicazioni e accompagnato nei sopralluoghi”, senza i quali “questa guida non sarebbe stata possibile”.
La guida si compone di 7 capitoli, ciascuno dedicato a un settore di quello che sarebbe più corretto definire “alto Appennino”, comprendendo i massicci principali che si alzano tra i Sibillini e le Mainarde: Monti Sibillini; Monti della Laga; Gran Sasso;  Terminillo, Monti Reatini, Cicolano; Monti della Duchessa, Velino, Sirente; Monti Simbruini, Carseolani ed Ernici; Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

 

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