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Luserna, il paese dei Cimbri che vive d’inverno anche senza impianti di risalita

Lo storico borgo degli Altopiani trentini, segnato dalla Prima Guerra Mondiale, è una meta frequentata grazie alle piste del Centro Fondo Millegrobbe, alle ciaspolate e agli itinerari storici. Due musei raccontano la storia dei Cimbri. Che prosegue anche oggi

Lo sci di discesa non è l’unica attrattiva delle Alpi. Lo dimostra da decenni il vastissimo comprensorio che si allunga da Folgaria e Passo Coe, in Trentino, fino ad Asiago e a Gallio oltre il confine regionale con il Veneto. E’ una terra tagliata da un confine storico, dove tra il 1915 e il 1918 si è combattuto duramente. Ma che offre agli appassionati del fondo boschi silenziosi, altopiani innevati e piste battute di prim’ordine. 

Il territorio di Luserna è da sempre una delle mete più amate dagli appassionati di sci nordico. Il Centro Fondo di Malga Millegrobbe-Alpe Cimbra offre agli appassionati 36 km di tracciati che si snodano in un paesaggio da Grande Nord, tra altopiani e fitti boschi di abeti. 

Si può scegliere tra percorsi di diverso impegno (pista difficile da 15 km, piste medie da 16 km, pista facile da 5 km, anello scuola da 2 km), tutti predisposti sia per la tecnica classica sia per il passo pattinato. Ben 5 km delle piste del Centro Fondo Millegrobbe sono dotati di impianti di innevamento artificiale. 

Da qui, quando l’innevamento è ottimale, un collegamento sci ai piedi di 18 km conduce a Passo Vezzena e uno di 21 km arriva al centro fondo di Campolongo, sull’Altopiano di Asiago. Completano l’offerta dei percorsi preparati e segnati per ciaspole e camminate sulla neve, rispettivamente di 4 e di 8 km. 

Il Centro Fondo Millegrobbe è attrezzato con scuola sci, servizio di sciolinatura, docce e spogliatoi, noleggio attrezzatura, ristorante-bar e area camper. Il centro benessere Mile Gruam (Millegocce) ricavato nella storica Malga Millegrobbe, include un attrezzato Centro Wellness e delle camere in stile tradizionale. 

In realtà, anche chi trascorre qualche giorno a Luserna può praticare lo sci di discesa. Bastano poco, infatti, per raggiungere Malga Laghetto e collegarsi alle piste della skiarea di Lavarone, che si spinge fino al Passo Vezzena. Trasferimenti un po’ più lunghi conducono alle piste di Folgaria e di Gallio. 

In cammino verso i forti della Grande Guerra

Molti frequentatori di Luserna, però, preferiscono praticare lo sci nordico o camminare.  Dal centro, seguendo le evidenti indicazioni, si sale in circa mezz’ora, per una stradina chiusa al traffico, al rifugio Malga Campo, 1452 metri, aperto d’inverno con servizio di bar-ristorante. Proseguendo nel bosco (qui di solito occorrono le ciaspole) si raggiungono l’avamposto Oberwiesen e poi le rovine restaurate del Forte Campo, il più importante monumento storico della zona.
Chi cerca un itinerario più lungo, da Luserna, può seguire il Sentiero della Grande Guerra “Dalle storie alla storia”, attrezzato con 28 sagome di metallo che raccontano altrettante storie vere vissute dai civili della zona durante il primo conflitto mondiale.
Anche questo percorso, dove d’inverno sono normalmente necessarie le ciaspole, porta al Forte Campo, e successivamente all’avamposto Oberwiesen. Tra andata e ritorno occorrono un paio d’ore, l’unico tratto faticoso è il breve strappo iniziale. Il Forte può essere raggiunto a piedi, con le ciaspole, anche dalla Malga Millegrobbe, badando ovviamente a non calpestare le piste da fondo.

Il misterioso e affascinante popolo dei Cimbri

A rendere speciale Luserna, che sorge a 1333 metri di quota, sono anche la sua storia e la sua cultura. Nella zona, poco dopo il Mille, sono arrivati dalla Baviera i Cimbri, montanari molto abili a tagliare i boschi e a dissodare il terreno, che parlavano un dialetto tedesco che si è conservato fino a oggi. Nella fascia pedemontana compresa tra l’Adige e la Brenta oggi si dichiarano Cimbri circa 1.500 residenti, e tra loro è la maggioranza dei 250 abitanti di Luserna. 

Salvaguarda e valorizza la cultura cimbra il Centro Documentazione Lusérn/Dokumentationszentrum Lusérn, ospitato nella storica scuola di lingua tedesca. L’edificio include un piccolo museo, con sezioni dedicate alla storia e alle tradizioni, alla fauna locale, ai forni fusori dell’Età del Bronzo e alla Grande Guerra. Merita una visita anche la casa-museo Haus von Prükk, realizzata restaurando un maso dell’Ottocento.

Poco più di un secolo fa, la Prima Guerra Mondiale ha profondamente segnato questi luoghi. Fino al 1915 in Val d’Astico correva la frontiera tra il Regno d’Italia e l’Impero di Austria-Ungheria, di cui faceva parte il Trentino. Nel timore di un’invasione italiana, dal 1907, sugli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna i comandi imperiali fecero realizzare sette imponenti fortezze.
Il Forte di Cima Campo, Werk Lusern in tedesco, soprannominato “Padreterno” dagli italiani, era uno dei forti meglio difesi. A 1549 metri di quota, era armato con cannoni a tiro rapido e obici, era circondato da un fossato e affiancato dagli avamposti Viaz e Oberwiesen.

All’alba del 25 maggio 1915, sul Forte e sul centro di Luserna caddero i primi proiettili che l’artiglieria italiana sparò contro l’Impero d’Austria-Ungheria. Nell’estate successiva il Forte subì un pesante bombardamento, il comandante Emanuel Nebesar fece issare la bandiera bianca, ma l’intervento dei cannoni dei forti austriaci Verle e Belvedere riportò la zona sotto controllo imperiale. 

Oggi le battaglie di 110 anni fa restano un’attrattiva turistica importante, ma chi amministra il territorio ha delle priorità diverse. Per mantenere una comunità sul territorio, da qualche anno, a Luserna è in corso il primo progetto di co-living delle Alpi. Sono stati messi a disposizione quattro alloggi, in comodato gratuito per 4 anni, a giovani nuclei familiari con o senza figli. Sono arrivate più di cento richieste di informazioni, e alla fine del 2020 quattro nuove famiglie sono entrate a far parte della comunità di Luserna. Tutte, alla fine dell’ospitalità gratuita, hanno scelto di restare anche pagando un affitto. Vivere in montagna si può. 

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