
Andrà in scena ad Anterselva quella che probabilmente sarà la più rumorosa e genuina festa olimpica. Il popolo degli appassionati di biathlon – in massima parte provenienti dai paesi nordici e dalla Germania – è da sempre di casa nella vallata altoatesina, un luogo dove la Coppa del mondo di questa disciplina fa tappa ogni anno e dove si sono disputate ben sei edizioni dei Campionati del mondo. Sarà un piacere esserci, ma fatalmente gli amanti della montagna cercheranno di ritagliarsi giornate silenziose. E, nonostante le restrizioni richieste dai Giochi, le opportunità non mancano.
Con le ciaspole (o gli sci) a Passo Stalle
La salita a Passo Stalle è l’escursione più amata e frequentata della valle. L’itinerario parte dal Lago di Anterselva (1642 m) e risale lungo la strada innevata fino al valico (2052 m) dove passa la linea di confine italo-austriaca. Si cammina senza difficoltà tecniche di sorta e con pendenze regolari per un paio d’ore per poi lasciarsi avvolgere dal grandioso panorama sulle Alpi Austriache e sul bacino del lago Obersee, che si gode dalla zona del valico. La quota elevata è garanzia di innevamento per tutta la stagione e l’intero percorso si snoda lontano da aree a potenziale rischio di valanghe. Assolutamente da consigliare il rientro a valle in slittino lungo la strada percorsa in salita.
Sci di fondo: la pista del Sole
Lo sport principe della Valle di Anterselva rimane comunque lo sci di fondo. In tempi normali – ovvero senza considerare le restrizioni preolimpiche – ben 50 chilometri di tracciati fanno della vallata uno dei paradisi nordici dell’Alto Adige. Non tutti, però, saranno percorribili nelle prossime settimane, ma l’offerta nordica della vallata rimane comunque più che soddisfacente. La facile Pista del Sole, 5,5 km di lunghezza e dalla percorribilità garantita dall’innevamento programmato, è il cuore dell’offerta nordica nella bassa valle e si sviluppa in spazi aperti tra Rasun di Sopra (1091 m) e Anterselva di Sotto (1124 m) passando anche nella zona del biotopo Rasner Moser. Una volta giunti al vertice settentrionale del tracciato si può continuare a risalire la lasciandosi accompagnare dai cartelli con il n.1. Ora la salita si fa più accentuata, ma nulla di particolarmente esigente. In corrispondenza di Anterselva di Sopra (1429 m) si trova lo stop “olimpico” e almeno fino all’inizio di marzo non si potrà continuare e accedere agli anelli del Centro Fondo e biathlon. Ci ritorneremo.
Scialpinismo: la Croda Rossa
Interessanti, seppur non numerosissime, sono anche le opportunità per gli scialpinisti. L’escursione da non perdere porta ai 2818 metri di quota della Croda Rossa di Anterselva.
Il punto di partenza dell’itinerario (classificato BS; dislivello + 1177 m) è all’inizio del Lago di Anterselva da dove si raggiunge l’inizio della strada innevata che porta al Passo Stalle che si percorre fino a trovare sulla destra indicazioni bene evidenti. Superata una malga si continua nel bosco sulla sinistra evitando un pendio piuttosto ripido. Poi la pendenza diminuisce e si continua in grande vallone aperto fino alle prime rocce che portano alla croce di vetta, che si può raggiungere senza levare gli sci. La successiva discesa di nove chilometri che riporta al punto di partenza rimarrà nel cuore.
Brunico: movida tra i palazzi settecenteschi
A Brunico, 15 km da Anterselva, si apre un altro mondo, in bilico tra suggestioni storiche e contemporanee. Ce ne si accorge passeggiando lungo la Stadtgasse. Quella che viene considerata la più bella strada dello shopping dell’Alto Adige è chiusa da due file di edifici settecenteschi, ricchi di sporti, frontoni merlati e dalle facciate talora coperte di decori che svelano indizi sulla professione dei loro primi abitanti. Lo struscio incessante di brunicensi e turisti è rallentato dalla fila di vetrine di bar, pasticcerie e negozi di ogni genere: dalle griffe note in tutto il mondo ai marchi degli artigiani e produttori locali, rinomati soprattutto in tema di tessuti – soprattutto loden, lana cotta e lino – e lavorazione del legno.
Alle Olimpiadi e alle località che le ospiteranno è dedicato anche il numero di Meridiani Montagne attualmente in edicola