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Linea Bianca va in Cadore, dove le Dolomiti sono più autentiche e silenziose

Massimiliano Ossini e Lino Zani raccontano, con il consueto spirito della popolare trasmissione di Rai1, le vallate e le montagne del Cadore dalle Marmarole alla Val Visdende

Prosegue nel cuore del Cadore, territorio che non ospiterà gare olimpiche ma che vive pienamente lo spirito di Milano Cortina 2026, il viaggio di Massimiliano Ossini e Lino Zani nella terza puntata di “Linea Bianca Olympia”, in onda sabato 10 gennaio alle 11.25 su Rai 1.

Massimiliano Ossini racconterà una comunità che ha scelto di interpretare i valori olimpici attraverso cultura, ambiente e partecipazione collettiva. Dalla Cima Tiziano, tra le Marmarole, la puntata si aprirà con un omaggio alla montagna come luogo d’arte e ispirazione, legata alla figura del pittore Tiziano Vecellio e alla lunga tradizione culturale del Cadore.

Lino Zani racconterà, invece, il rapporto profondo tra uomo e natura, attraverso lo sleddog che trova il suo terreno ideale nella magica Val Visdende.
Dopo un’escursione nelle malghe e una visita nell’allevamento dei bovini highlander, simbolo di una montagna che continua a reinventarsi, spazio alla cucina della tradizione con gli imperdibili casunziei (ravioli ripieni di rapa rosa).

In chiusura, una riflessione sul concetto di resilienza, che nel Cadore trova una delle sue espressioni più autentiche: un territorio capace di adattarsi, custodire la memoria e guardare al futuro, accompagnando l’attesa delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.

L’appuntamento con Linea bianca Olimpia  è per le 11.25 di domani 10 gennaio su Rai 1.

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