
“Incredibile. Ma, soprattutto inaccettabile. Ma che razza di gente è?” Veronica Pierotti, presidente del CAI Forte dei Marmi, è infuriata. Da quando sul sito della sua sezione, proprietaria del rifugio Forte dei Marmi, è stato pubblicato il bando per la ricerca di un nuovo gestore è successo di tutto. “Sono almeno una cinquantina, in pochissimi giorni, le persone che hanno raggiunto la struttura e iniziato a fare domande o a tenere comportamenti inaccettabili. C’è chi chiede alla rifugista di mostrargli il bilancio dell’esercizio e chi si infila più o meno di soppiatto nelle camere, in cucina o in altri spazi non accessibili al pubblico. Si sentono in diritto di comportarsi peggio che a casa propria, mettendo in difficoltà chi sta lavorando”.
Ricevute le segnalazioni dall’attuale rifugista – che dopo 12 anni di lavoro ha deciso di cambiare vita – la Pierotti è passata al contrattacco pubblicando un comunicato durissimo.
Il comunicato del Presidente del CAI Forte dei Marmi
Si informa che sono pervenute numerose segnalazioni in merito a comportamenti scorretti da parte di soggetti interessati al bando di concessione del Rifugio Forte dei Marmi.
È stato infatti riscontrato che alcuni candidati, senza autorizzazione, si introducono in spazi privati del rifugio mentre l’attuale gestione è in attività, arrecando disturbo e intralcio al normale svolgimento del lavoro. Ricordo che tali atteggiamenti sono assolutamente inammissibili e costituiscono motivo di esclusione immediata dalla procedura del bando.
Inoltre fra gli allegati al bando sono già disponibili le planimetrie del rifugio: l’auspicio è quindi che chi presenta domanda abbia già avuto modo di frequentarlo, conoscendone caratteristiche e peculiarità senza necessità di “sopralluoghi improvvisati”.
Il Rifugio è operativo e affidato a una gestione in corso che deve poter svolgere il proprio servizio in piena tranquillità.
E, lasciatemelo dire con un filo di ironia: chi già dimostra di non avere rispetto per il lavoro del rifugista… difficilmente potrà mai diventare un buon rifugista.
Confido nel rispetto delle regole e dello spirito che contraddistingue il nostro sodalizio.
Raggiunta al telefono la Presidente rincara la dose. “Queste persone non avranno possibilità di vincere il bando. Si sono già qualificate con questi comportamenti. Che ospitalità vuoi che diano? Fa male anche sapere che si tratta sempre di gente della zona, che dovrebbe già conoscere il rifugio e la nostra sezione del CAI. Già, perché queste domande vanno rivolte a noi, non alla rifugista. Dovremmo affidare il nostro rifugio a gente che non sa neppure questo? Spero che il prossimo gestore del Forte dei Marmi sia una persona giovane. Magari anche un po’ sognatore. Chissà. Al momento mi intristisce ricevere quasi solo domande relative ai numeri. Il fattore umano per me conta ancora. Così come l’educazione. Cosa che evidentemente manca a chi si infila più o meno di nascosto a ispezionare quella che è casa d’altri”.
Difficile trovare una parola di troppo.