Itinerari

Dal lago Fedaia al rifugio Padon e a Porta Vescovo con vista sulla Marmolada

Escursione alla portata di tutti sopra il Lago Fedaia tra rifugi, marmotte e viste senza pari sulla parete nord della Regina delle Dolomiti

Per ammirare una montagna è necessario trovare un punto di osservazione adeguato. Per le piccole vette anche le loro pendici possono essere un luogo adatto. Ma più la montagna da contemplare è alta, più è necessario salire in quota nelle zone limitrofe per capirne la morfologia. Tutto si complica all’aumentare delle dimensioni del nostro soggetto: se vogliamo osservare un massiccio, ad esempio, ci serve un punto di osservazione posto in quota e con la vista sgombra da altre cime per un grande angolo visivo.

Il gruppo della Marmolada nelle Alpi Orientali, parte delle Dolomiti di Fassa, è un tipico esempio di grande massiccio. Conosciuta anche con il nome di Regina delle Dolomiti sorge tra la provincia di Trento e la provincia di Belluno. Oltre alla notevole estensione è anche il maggiore rilievo della Dolomiti raggiungendo con Punta Penia i 3.342 m.

Con una facile escursione è possibile raggiungere il Rifugio Padon e Porta Vescovo, perfetti punti di osservazione sulla parete nord della Marmolada. Dopo aver raggiunto il passo di Fedaia a 2.054 m si prosegue fino ad arrivare al lago omonimo ai piedi della Marmolada. Il lago di Fedaia è di origine artificiale, formatosi dallo sbarramento della diga costruita nel 1956 sul torrente Avisio, che alimenta una centrale idroelettrica. In realtà esisteva già un lago più piccolo dovuto a sbarramento morenico precedente.

L’itinerario

Partenza: Canazei (TN), loc. Lago Fedaia
Dislivello: + 550 m
Tempo: 4 ore
Difficoltà: E

Si parte dal rifugio Fedaia, sul passo omonimo, a quota 2.054 m. Sul lato destro della valle si trovano le indicazioni per salire in direzione del rifugio Padon. Un primo tratto del sentiero si inoltra sul versante erboso della valle discostandosi dalla strada statale. Il paesaggio, qui, è costituito da morbidi avvallamenti con alcune rocce tra cui è facile avvistare marmotte ai bordi delle loro tane. Il sentiero si arrampica in seguito ripido e sassoso sul tracciato di quella che in inverno è una pista da sci, con tratti anche di forte pendenza ma senza difficoltà tecniche particolari. Man mano che si sale la vista sulla parete nord della Marmolada, che è dall’altro lato della vallata, è sempre più imponente. In circa un’ora e mezza si raggiunge il rifugio Padon (2.407 m): è il luogo ideale per fare una pausa e godersi il paesaggio su lago Fedaia e sulla Marmolada.

Oltre il Padon si procede seguendo il segnavia CAI 680, noto anche come sentiero geologico di Arabba, che costeggia il profilo della montagna per buona parte del suo percorso senza grandi sbalzi di quota. Si sviluppa parallelamente alla parete della Marmolada che si ha di fronte e su cui offre un belvedere d’eccezione. Anche in questo tratto è probabile avvistare marmotte o animali al pascolo. Dopo circa 1 ora dal Padon si raggiunge Porta Vescovo a 2.478 m.

Oltre Porta Vescovo si prende in discesa fino a raggiungere, dopo un’ora, l’estremità del lago Fedaia opposta a quella da cui si è iniziato il percorso. Si chiude l’anello costeggiando tutto il lago, godendosi così una prospettiva dal basso del percorso compiuto, fino a raggiungere nuovamente il rifugio Fedaia.
È importante sapere che è proibita la balneazione nel lago Fedaia, e non si tratta di un divieto burocratico. Una calda giornata estiva e l’affaticamento post escursione potrebbero indurre a immergersi nelle sue acque, ma la presenza dell’impianto idroelettrico rende tale pratica estremamente pericolosa. Dai pressi del lago Fedaia, per i fotoamatori e gli amanti dei tramonti, è possibile godere in condizioni meteo favorevoli di crepuscoli decisamente notevoli.

Da vedere

In Val di Fassa merita una visita l’abitato di Canazei a 1.465 m. che è circondata da Marmolada (3.342 m), il Gruppo del Sella (3152 m) e il Gran Vernèl (3058 m). Nella stagione invernale è considerata uno dei principali centri sciistici dell’ampio comprensorio Dolomiti Superski. In estate si può ammirare il suo caratteristico centro storico incastonato nella corona di vette dolomitiche che la circondano. Da Canazei partono sentieri per escursioni e vie di arrampicata di ogni livello di difficoltà. Per gli amanti della mtb è possibile accedere a bike park e pedalare sui rinomati tornanti dei passi Pordoi, Sella e Fedaia.

Come arrivare

Dal casello di Egna Ora sulla A 22 del Brennero prendere la S.S. 48 delle Dolomiti in direzione Passo San Lugano – Val di Fiemme – Val di Fassa, che si risale interamente fino a Canazei.  Da qui si prosegue sulla SS 641 per una ventina di minuti, attraversando i paesi di Alba e Penia fino a raggiungere il Fedaia.

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