Dall’Engadina alla Viamala

Con questa tappa si abbandona la ridente Engadina, con i suoi grandi laghi, e dopo la salita dello Julierpass e la lunga discesa fino a Thusis, si percorre la stretta forra della Viamala, con un paesaggio suggestivo e impressionante, fino a Splügen, in vista del Passo del San Bernardino.

Per andare dal Passo del Bernina a Splügen, termine di questa tappa, la via più breve sarebbe scendere in Val Bregaglia dal Passo del Maloja fino a Chiavenna, per poi risalire la Valle Spluga fino all’omonimo passo. Oltre al grande dislivello, però, la strada per il Passo dello Spluga non è indicata per le bici a causa del forte dislivello (quasi duemila metri), ma soprattutto perché presenta numerose gallerie davvero strette. Consigliamo quindi la più bella rotabile per lo Julierpass, calando poi fino a Thusis e da qui, con percorso segnalato per le bici, percorrere la magnifica gola della Viamala. La tappa non è particolarmente lunga, con uno sviluppo di circa 114 chilometri, ma il dislivello complessivo supera i 2800 metri in salita e i 3650 metri in discesa. Si può decidere di affrontare la tappa in un giorno solo, anche se può essere più remunerativo dividerla in due, pernottando a Savognin, Tiefencastel o Thusis, ma praticamente in ogni paese si trovano alberghi e b&b dove fermarsi per la notte.

Ultime pedalate in Engadina

Dal Passo del Bernina si segue a ritroso il percorso della tappa precedente fino a Celerina (1730 m), perdendo così circa 600 metri. Da qui si risale, su ottima strada, l’Alta Engadina (Engiadin’Ota), passando da St. Moritz e giungendo a Silvaplana. Si può rimanere sulla strada principale, trafficata ma sufficientemente larga (considerano anche che in Svizzera c’è molta attenzione ai ciclisti), oppure seguire la ciclabile che vi corre parallela. I panorami che si offrono pedalando sono davvero entusiasmanti, con i laghi sul fondovalle e i vasti pendii di boschi e pascoli che si alzano su entrambi i versanti. Volendo dividere la tappa in due giorni, può valer la pena continuare la pedalata fino al Passo del Maloja, contornando i grandi laghi di Silvaplana e di Sils, in un ambiente rilassante e solare. Dal centro del piccolo paese di Silvaplana (1815 m), si svolta a destra e si inizia la salita dello Julierpass (Pass dal Güglia). L’ascesa non è particolarmente impegnativa (sono in tutto 7 chilometri con un dislivello di soli 464 metri) e, dopo i primi tornanti, la rotabile prosegue in costante salita, quasi rettilinea, nel solitario e spoglio vallone fino ai 2284 metri del valico.

In picchiata su Thusis

Dal passo non resta che coprirsi con la mantellina e buttarsi in discesa lungo il versante opposto. La strada rimane sempre perfetta, poco trafficata e divertente da percorrere sulle due ruote. Lunghi rettilinei si alternano a tornanti e ampie curve, regalando una discesa mai troppo tecnica che in breve conduce al piccolo abitato di Bivio (1769 m), tra alte montagne che in inverno sono il paradiso degli scialpinisti (il valico rimane sempre aperto, tranne in caso di nevicate eccezionali). Ancora in discesa, volgendo a nord, si prosegue sulla strada principale, si contorna il Lai da Marmorea (1616 m), si supera una prima strozzatura della valle a cui segue un lungo rettilineo, quindi dopo una seconda strozzatura si perviene ai vasti ripiani di Savognin (1206 m). Superato il paese, si può decidere di restare sulla viabilità principale (dove è però presente una galleria), oppure deviare a sinistra con una corta salita per Salouf (1257 m), su strade secondarie tra i pascoli, per calare infine a Tiefencastel (858 m), dove si stacca la rotabile per l’Albulapass (2312 m), altra bella strada per le bici che riporta in Engadina a La Punt. Costeggiando in parte la linea ferroviaria, con alcuni saliscendi che non affaticano troppo le gambe, si arriva infine a Thusis (720 m), dove inizia il tratto più spettacolare della tappa odierna.
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Dall’Engadina alla Viamala
La fermata del Trenino rosso presso il Passo del Bernina.
Dall’Engadina alla Viamala
I ghiacciai del Bernina.
Dall’Engadina alla Viamala
La celebre località turistica di Saint Moritz.
Dall’Engadina alla Viamala
Il Lago di Marmorea (Lai da Marmorea), scendendo verso Thusis.
Dall’Engadina alla Viamala
Un antico ponte lungo la Viamala.
Dall’Engadina alla Viamala
La primavera è arrivata a Splügen.
Dall’Engadina alla Viamala
Pedalando sulla strada verso Splügen.

La Viamala

L’antica cittadina di Thusis è da secoli uno snodo importante tra nord e sud delle Alpi, trovandosi ai piedi di ben tre valichi alpini: l’Albula, lo Julier e soprattutto il San Bernardino. Per raggiungere quest’ultimo, si deve percorrere un tratto davvero spettacolare: la Viamala, una ripida gola scavata dall’Hinterrhein (Rein Posteriur, Reno Posteriore, affluente del Reno che scorre poco a nord) tra alte pareti rocciose, che precipitano verticali, fino a 300 metri, sulle acque del fiume. Nel primo tratto, purtroppo, non si può evitare la strada principale, trafficata e con gallerie (luci indispensabili), ma dopo pochi chilometri basta seguire le chiare indicazioni del Percorso dei Grigioni (simbolo di una bici e contrassegnato dal numero 6) per continuare in costante salita sulla viabilità secondaria, a tratti su sede protetta. In questo modo si potrà apprezzare meglio lo spettacolo offerto dalla Viamala, anche se bisogna mettere in conto di pedalare per brevi tratti su fondo naturale. La stretta gola si apre solo in corrispondenza di Zillis (944 m), da dove si continua per Andeer (979 m) e, dopo una strozzatura con alcuni tornanti (sempre evitando la rotabile principale, per seguire la ciclabile), si passa da Sufers (1427 m), con il suo bel lago, arrivando infine al piccolo e antico borgo di Splügen (1458 m).