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Niente piramide sul Piccolo Cervino

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ZERMATT, Svizzera — Niente centro commerciale a forma di piramide sui 3.883 metri del Piccolo Cervino. L’ardito progetto di creare un quattromila artificiale, costruendo una piramide di vetro e acciaio alta oltre cento metri sulla vetta della montagna, è sfumato per lasciar posto alla sola costruzione di un ristorante all’arrivo della funivia con 120 posti a sedere. La notizia arriva direttamente dagli uffici turistici di Zermatt, dove proseguono di gran lena i lavori per realizzare la struttura che sarà, a quanto pare, ad impatto minimo sull’ambiente.

Il progetto originale, firmato dal celebre architetto Heinz Julen, prevedeva la costruzione di una piramide di vetro e acciaio che culminava in una piattaforma panoramica a quattromila metri di quota, affacciata sullo scenario mozzafiato delle Alpi occidentali. All’interno, in un ambiente rigorosamente pressurizzato per ovviare ai problemi di quota dei turisti, sarebbero dovuti sorgere un ristorante, un centro commerciale, un albergo e diversi spazi multimediali.
 
Montagna.tv è stata fra i primi ad occuparsene con lo speciale Tour Eiffel sul Piccolo Cervino, subito dopo che il progetto fu annunciato nell’autunno del 2006. L’idea, infatti, scatenò le ire degli ambientalisti svizzeri e italiani e una prolungata serie di polemiche che però, allora, non sembrarono toccare le autorità di Zermatt e i responsabili del progetto.
 
L’idea della piramide era stata scelta fra cinque progetti in concorso per la riorganizzazione del Matterhorn glacier paradise, visitato ogni anno da mezzo milione di turisti, e le autorità locali sembravano più che mai convinte della sua bontà. Ma, a quanto pare, non se ne farà niente. O meglio, si farà il ristorante, ma senza l’azzardo di una torre di 117 metri sulla vetta e senza il contorno di alberghi e negozi.
 
"Non ci interessa arrivare a quattromila metri con una struttura artificiale – ha dichiarato alla stampa Christian Baumann, direttore della Zermatt Bergbahnen -. L’obiettivo ora è il ristorante, che dovrebbe aprire all’inizio del 2009. Al momento, infatti, c’è solo un piccolo ristoro con servizi igienici minimi: una struttura inadeguata per il flusso di turisti che salgono fin quassù con la funivia".
 
Le ragioni del cambio di rotta, al momento non sono state rese note. Di certo si sa che i lavori per la costruzione della Piramide, programmati per l’inizio del 2007, furono bersagliati dalle polemiche e subirono sin dal principio diversi slittamenti.
 
Ora sono finalmente in corso d’opera, ma riguardano solo il ristorante che sorgerà sulla cima con una struttura orizzontale e semi-incassata nella roccia. All’interno potrà ospitare 120 persone a sedere, ci sarà un negozio e dei locali rifugio in grado di ospitare una quarantina di persone.
 
Sembra che l’obiettivo sia quello dell’impatto minimo sull’ambiente, sia dal punto di vista estetico che energetico. Il "Glacier restaurant", infatti, avrà la parete rivolta a sud interamente coperta da pannelli solari che produrranno l’energia necessaria al suo totale funzionamento. E avrà uno degli impianti di depurazione per le acque reflue più alti delle Alpi. "Il ristorante sarà conforme allo standard Minergie P, il massimo standard energetico" assicurano i responsabili della Zermatt Bergbahnen".
 
 
Sara Sottocornola
 
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