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Politica

Alta Valseriana: aria di scissione nella Comunità montana

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BERGAMO — Scissione. E’ la parola che aleggia in questi giorni nella Cominità montana dell’Alta Valseriana che ha sede a Clusone.  

Dei venti comuni che ne fanno parte, cinque (Villa d’Ogna, Ardesio, Gromo, Gandellino e Valgoglio) hanno già deliberato il prossimo distacco. E molti altri hanno già espresso l’intenzione di seguirli, per creare unioni diverse da quella attuale.
 
Il problema della scissione e della costituzione di diverse Comunità montane verrà ora portato
all’attenzione dei 15 Consigli comunali e poi la palla passerà alla Regione.
 
Tra le nuove aggregazioni possibili vi sarebbe quella dei comuni dell’Unione Presolana (Rovetta, Fino del Monte, Castione, Onore, Songavazzo e Cerete). Mentre è ancora da definire l’aggregazione della cosiddetta Valle del Riso ( Oneta, Gorno, Ponte Nossa, Premolo e Parre).
 
Resta da chiarire la posizione di Clusone, Piario e Oltressenda Alta, oltre a quella di
Valbondione.
 
I motivi della scissione? Presto detto: i finanziamenti. Con l’addio dei primi cinque comuni diminuiscono drasticamente anche gli stanziamenti dello Stato. Per cui ad essere svantaggiati sarebbero i 15 Comuni rimanenti, se continuassero a far parte dell’attuale Comunità montana.
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