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Cultura

Stallone prepara il seguito di Cliffhanger

NEW YORK, Usa — Si dovrebbe intitolare "Cliffhanger 2: the dam". E dovrebbe riportare il mitico "Sly" sulle pareti strapiombanti delle Montagne Rocciose, alle prese con appigli inconsistenti, precipizi vertiginosi e vite appese ad una corda. Dopo i discussi sequel di Rocky e Rambo, ora Sylvester Stallone sembra stia pensando di rientrare negli audaci panni di un  "Ercole della montagna" come Cliffhanger.

La notizia è trapelata dall’agenzia di relazioni pubbliche americana coinvolta nella ricerca degli sponsor per il nuovo film di Stallone, che alla veneranda età di 61 anni sembra non abbia alcuna intenzione di abbandonare i film d’azione.
 
Forse, anche perchè la strategia di ripescare dai successi passati sembra funzionare alla grande. Nel 2006, quando "Sly" sembrava una stella ormai tramontata del cinema americano, il sequel "Rocky Balboa" lo ha riportato in cima alle classifiche procurandogli incassi record: si parla di 155 milioni di dollari contro un costo di soli 24 milioni.
 
Poi è arrivato il seguito dell’altro cavallo di battaglia di Stallone: "John Rambo", ora nelle sale cinematografiche. Il film, costato circa 50 milioni di dollari, ne avrebbe già incassati oltre 60. Perchè, quindi, non investire nel temerario climber protagonista di Cliffhanger, che vent’anni fa ottenne un enorme successo con ben 255 milioni di dollari incassati in tutto il mondo?
 
Ecco dunque uno Stallone ormai attempato ma quantomai agguerrito, pronto a ritornare sugli strapiombi e le guglie più pericolose del mondo per girare nuove scene d’azione che promettono di mozzare letteralmente il fiato. Nessun dettaglio è però ancora disponibile sulla trama di questo film, che sembra ormai dato per certo anche se non esiste ancora una conferma ufficiale.
 
La pellicola di Cliffhanger, trasmessa più volte anche in tv, risale al 1993. Stallone, nei panni di Gabe Walker, un tecnico del soccorso alpino, veniva spedito tra le cime per salvare un gruppo di criminali, rimasti bloccati su un’impervia parete nel tentativo di recuperare delle valige piene di soldi disperse in un incidente aereo.
 
Allora, la sua controfugura fu uno dei più ammirati climber del mondo: il tedesco Wolfgang Güllich, scomparso in un incidente d’auto a soli 32 anni, poco prima che la pellicola uscisse nei cinema. Per girare le spettacolari immagini di quel film, il set era stato allestito sulle Dolomiti Bellunesi. Chissà come si organizzeranno per il sequel…
 
 
 
Sara Sottocornola
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