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Ghiacciai di una volta, progetto del Muse in mostra a Vallarsa

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Vedretta del Mandrone: a sinistra la foto scattata nel 1958 da Vigilio Marchetti, a destra la foto scattata nel 2012 da Cinzia Frisanco nell'ambito del progetto Ghiacciai di una volta (Photo courtesy of www.ghiacciaidiunavolta.it)
Vedretta del Mandrone: a sinistra la foto scattata nel 1958 da Vigilio Marchetti, a destra la foto scattata nel 2012 da Cinzia Frisanco nell’ambito del progetto Ghiacciai di una volta (Photo courtesy of www.ghiacciaidiunavolta.it)

VALLARSA, Trento — Sarà inaugurata domenica 17 agosto a Riva di Vallarsa la mostra “Ghiacciai di una volta. Immagini a confronto.” L’esposizione mosterà l’omonimo progetto ideato dal Museo delle Scienze di Trento (MuSe) in cui sono stati analizzati i ghiacciai alpini grazie al confronto tra immagini d’epoca e immagini scattate negli ultimi anni.

La mostra “Ghiacciai di una volta. Immagini a confronto.” sarà allestita dal 17 al 31 agosto presso il Museo della civiltà contadina di Riva di Vallarsa. L’esposizione è uno degli eventi legati all’edizione 2014 di Tra le Rocce e il Cielo che inizierà ufficialmente giovedì 21. Tra i tanti temi trattati durante la manifestazione si parlerà infatti di cambiamenti climatici, con particolare attenzione agli effetti sull’ambiente d’alta quota e sulla vita in montagna.

L’esposizione fa parte del progetto Ghiacciai di una volta, nato nel 2011 da un’idea del MuSe con il cofinanziamento dal Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano, l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e la partecipazione del Comitato Glaciologico Italiano. L’obiettivo era di rendere i cittadini consapevoli della situazione dei ghiacciai alpini, coinvolgendoli in maniera attiva attraverso le loro fotografie.

Settanta gli autori che hanno inviato ben 173 scatti. La maggior parte delle immagini raffigura i ghiacciai trentini e quello più fotografato è stato l’Adamello – Mandrone, il più vasto della regione. Con il contributo del fotografo Fabiano Ventura sono stati selezionati i migliori confronti fotografici e, da questi, il Comitato Scientifico ha condotto le valutazioni quali–quantitative relative al ritiro glaciale e alle modificazioni del paesaggio che emergevano a seguito del confronto.

Ghiacciai di una volta è stato curato da Christian Casarotto e Alberto Trenti, glaciologi del MuSe e studiosi della situazione in Trentino. La riuscita del progetto è stata supportata dalla partecipazione di: Comitato Glaciologico Italiano, Fondazione Montagna sicura – Montagne sûre, Servizio Glaciologico Lombardo, Servizio Glaciologico Alto Adige, Comitato Glaciologico Trentino della SAT, ARPA Veneto e Unione Meteorologica Friuli Venezia Giulia, con il supporto di Carlo Baroni e Claudio Smiraglia.

Info: www.ghiacciaidiunavolta.it

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