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Kangchenjunga, alpinisti al base. Foto di vetta e primi racconti

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Marco Camandona in cima al Kangchenjunga (photo dalla pagina facebook di Marco Confortola)
Marco Camandona in cima al Kangchenjunga (photo dalla pagina facebook di Marco Confortola)

UPDATED (12.40) KATHMANDU, Nepal — Sono rientrati al campo base gli alpinisti che nello scorso fine settimana sono stati impegnati nella scalata del Kangchenjunga, sia da nord che da sud. Da qui arrivano le prime foto di cima: quella di Marco Camandona, salito senza ossigeno domenica 18 maggio, quella di Carlos Soria salito con l’ossigeno lo stesso giorno e, ultima arrivata, quella di Denis Urubko, in cima il 19 maggio da solo. Pubblichiamo anche le foto di Marco Confortola, fermatosi a 8330 metri.

“Ieri nel tardi pomeriggio ho fatto rientro al Campo Base – scrive Marco Confortola -. Mi sono fatto visitare la costola che ho accidentalmente sbattuto al Campo Base nei giorni precedenti la salita e il gentilissimo dottor Martinez mi ha detto che ho uno strappo muscolare con travaso di sangue e una costola compromessa. Il 18 ho deciso di rientrare fermandomi questi 8330 metri, una ventina di metri più su per il dolore lancinante e perché veramente ero distrutto dalla stanchezza. Camandona è stato molto bravo e i giovani Cazzanelli e Favre altrettanto perché di fatto è la loro prima esperienza Himalayana e tanto di cappello alla loro forza e tenacia. E’ stata una spedizione allegra e molto divertente. Abbiamo preso tutti le decisioni giuste, ognuno consapevole delle proprie vittorie e delle proprie scelte. Il Kanchenjunga rimane e le mie costole guariranno”.

Carlos Soria in cima al Kangchenjunga (Photo Bbva)
Carlos Soria in cima al Kangchenjunga (Photo Bbva)

E’ sceso al base anche Carlos Soria, che insieme alla sua squadra è arrivato in cima al Kangchenjunga domenica mattina. A 75 anni compiuti, ha scalato con l’ossigeno: ha impiegato 13 ore per andare da campo 3 (7550 metri) agli 8586 metri della vetta. “Sono entusiasta per tutti i messaggi di chi mi segue sui Social Network – ha dichiarato l’alpinista -, è incredibile quanto mi sia sembrato che tutti fossero con me”.

Non si hanno al momento foto di Nives Meroi e Romano Benet, che, lo ricordiamo, sono andati in vetta al Kangchenjunga un giorno prima degli altri, vale a dire sabato 17 maggio.

Sul versante nord sono arrivati al campo base anche Denis Urubko – unico della spedizione ad andare in cima ieri mattina, senza ossigeno e da solo -, Alex Txikon, Adam Bielecki, Artem Braun e Dmitri Sinev. Anche da parte loto arrivano maggiori dettagli della scalata. Txikon ha spiegato che l’attacco di vetta si è concluso per lui, Bielecki e Sinev alle 4:30 del pomeriggio del 18 maggio, dopo 22 ore consecutive di scalata. I tre hanno impiegato molto tempo a salire il tratto oltre 7800 metri, dimostratosi più duro delle previsioni, più tecnico e pericoloso. La salita ha richiesto loro molta concentrazione e fatica, tanto che il basco ha dichiarato di avere avuto a un certo punto le allucinazioni. “Ogni roccia che vedevo diventava un volto che mi salutava” – ha raccontato.

Denis Urubko in cima al Kangchenjunga (Photo Denis Urubko pagina facebook)
Denis Urubko in cima al Kangchenjunga (Photo Denis Urubko pagina facebook)

Il gruppo non si sarebbe fermato a 8350 metri di quota, come detto in precedenza, ma più in alto. “Quando abbiamo deciso di fermarci vedevamo perfettamente il Yalung Kang (o Kangchenjunga West) ed eravamo alla stessa altezza della sua vetta o appena sotto – si legge ancora sul blog del basco -. Dato che misura 8.505 metri, penso che siamo arrivati a meno di 100 metri di dislivello dalla vetta del Kangchenjunga”.

La decisione di tornare indietro è stata presa per l’ora tarda “avevamo ancora almeno un paio di ore di salita – ha dichiarato Txikon -, e Adam Bielecki ha cominciato a sentirsi male, proseguire sarebbe stato folle”. A quel punto il basco e il russo avrebbero deciso di scendere insieme a lui per non correre ulteriori rischi.

 

In calce le foto di Marco Confortola e della salita pubblicate sulla sua pagina

facebook. [nggallery id=872]

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1 Comment

  1. Sir, MANY CONGRATULATIONS for Successful summit on Mt.Kanchenjunga.
    Sir, do you have any news of the lady indian climber Mrs.Chanda Gayen who after successfully climbing Mt.Kanchenjunga (main) on 18th May 2014 went on to attempt Yalung Kang? There is no contact with her from then. We have information that she was with three sherpas when she left Camp 4 (summit camp) of Kanchenjunga (main) and moved for Yalung Kang.

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