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Nevica, ma dove? In pianura niente. In montagna attesi due metri di fresca, valanghe pericolo 5

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nevicata okBERGAMO — Della tanto acclamata neve in pianura non se n’è vista nemmeno l’ombra. Ma in montagna, ne sta di nuovo cadendo in quantità, tanto che in Dolomiti il bollettino Arpav prevede pericolo valanghe di grado 5, il massimo possibile. La perturbazione in transito sull’italia, arrivata ieri sera in ritardo sulle previsioni, continuerà a rovesciare precipitazioni per ben 5 giorni sull’Italia, ma senza nessun affondo dell’inverno con clima polare. Già stasera lo Scirocco trasformerà la neve in pioggia fino a quote di almeno 1000 metri.

Ieri mattina la neve ha fatto capolino in Valle d’Aosta, Piemonte ed entroterra Ligure, dove la neve continua a scendere copiosa anche a quote basse. In giornata le precipitazioni si sono estese alla Lombardia occidentale ma qui i fenomeni nevosi in pianura sono stati pressochè nulli e dove si sono manifestati, erano limitati circoscritti alle ore più fredde della notte. A Milano Piove, a Bergamo anche. Questa mattina nevica in Piemonte dai 200 metri in su, in Lombardia solo dai 400 metri in su, e prima di sera la quota neve è prevista in rialzo a causa dell’arrivo dei venti caldi di Scirocco.

“Non era prevista nessuna nevicata del secolo o evento furioso – dice 3bmeteo.com -. Si tratta di un normale episodio di maltempo invernale, e molto dipenderà da effetti locali”. Eppure per tutto il weekend i meteo su tv, radio e internet parlavano di settimana polare con nevicate in pianura, i servizi dei tg parlavano dei quintali di sale pronti nei magazzini di Milano, e di una Torino sommersa di neve. Solo ieri ilmeteo.it definina val perturbazione “Big snow”.

Ma a quanto pare sarà “big snow” soltanto ad alta quota. Lì sì, che si dovrà stare attenti: prima di sabato è previsto un accumulo di oltre un metro e mezzo di neve fresca sopra i 1500 metri, soprattutto in Dolomiti e sui versanti meridionali della catena montuosa.

“Dalla serata di mercoledì 29 gennaio e fino a domenica 2 febbraio è previsto un episodio nevoso eccezionale – avverte il bollettino nivometeo dell’Arpav emesso ieri pomeriggio – con apporti di neve fresca complessivi, a 2000 m, compresi fra i 150 e i 250 cm. Il limite delle nevicate, inizialmente a fondovalle, andrà progressivamente innalzandosi già da giovedì 30 attestandosi intorno ai 900-1300 m nelle Dolomiti e attorno ai 1100-1600 m nelle Prealpi. Il pericolo di valanghe sarà in progressivo aumento fino a molto forte (grado 5). Si potranno verificare distacchi di valanghe di grandi dimensioni specie nei siti abituali e storici che potranno interessare ambiti antropizzati anche nei fondovalle”.

Si conferma, da questo punto di vista, un inverno eccezionale per le Alpi.

Pioggia, invece, in pianura. E tanta pioggia è prevista nei prossimi giorni: la fase di maltempo persisterà fino all’inizio della settimana prossima con abbondanti rovesci piovosi che in alcune zone aumenteranno il rischio di dissesti idrogeologici. Le temperature nei prossimi giorni oscilleranno al Nord – in pianura e collina – tra 8° e 12° e al Sud, in Sicilia, toccheranno punte di 20°.

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