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Cadore, tre alpinisti del soccorso alpino morti in parete: forse un cedimento della sosta

Monte Cridola (Photo courtesy ilgazzettino.it)
Monte Cridola (Photo courtesy ilgazzettino.it)

BELLUNO — Tragedia sulle montagne venete. Ieri tre alpinisti e operatori del Soccorso alpino della Stazione dell’Alpago sono morti sulla via Dino e Maria del monte Cridola. Secondo quanto riferito dal Suem, i tre sono precipitati al secondo o terzo tiro della via, cadendo per 100 metri e impattando direttamente al suolo.

Il soccorso alpino e speleologico del Veneto ha comunicato che le vittime sono Andrea Zanon, 38 anni, di Chies d’Alpago, Maudi De March, 36 anni, di Chies d’Alpago e David Cecchin, 28 anni, aspirante di Belluno. Tutti e tre facevano parte del Soccorso alpino della Stazione dell’Alpago.

A far scattare l’allarme è stato il loro mancato rientro al Rifugio Padova, da dove erano partiti, all’orario prestabilito. I loro colleghi del Cnsas hanno sorvolato la zona con l’elicottero del Suem 118 di Pieve di Cadore e hanno trovato, sgomenti, i loro corpi senza vita.

Sulle cause dell’incidente, sta circolando l’ipotesi di un cedimento della sosta a cui i tre si erano assicurati, ma al momento non c’è nulla di confermato. Pare che però che la loro fosse una semplice salita di allenamento su una via di 250 metri, quinto grado al massimo, che tutti conoscevano bene.

Lunedì 13 agosto si terranno i funerali dei tre soccorritori. La celebrazione si svolgerà in forma congiunta nella chiesa di Farra d’Alpago a partire dalle 16. La camera ardente è stata allestita all’ospedale San Martino di Belluno e sarà possibile portare il proprio saluto ai ragazzi oggi pomeriggio, dalle 14 alle 16, e domani, dalle 9 alle 11.30 e dalle 14 alle 16.

“Il Soccorso alpino dell’Alpago e l’intera Delegazione Dolomiti Bellunesi – si legge in un comunicato inviato questa mattina – ringraziano le centinaia di persone che in queste ore si sono strette al loro cordoglio e al dolore delle famiglie dei loro uomini”.

 

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