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Tre altoatesini verso i ghiacci della Groenlandia

Tasiilaq (Photo www.greenlandphotos.net)
Tasiilaq (Photo www.greenlandphotos.net)

BOLZANO — Cento chilometri con gli sci e le slitte sui ghiacci della Groenlandia. Sta per partire la spedizione altoatesina composta da Markus Reinstadler, Giorgio Gajer e Stefan Reinstadler, tutti e tre membri del Soccorso alpino. Il team attraverserà il ghiacciaio Proestefjeld Sermilikvejen, affrontando un dislivello complessivo di circa 1000 metri e tornando indietro in barca, mare permettendo.

Il gruppo partirà da Monaco il 17 maggio con un volo diretto per Rekjavik, farà tappa in Islanda per un giorno e poi volerà alla volta di Kulusuk, in Groenlandia. Da qui un elicottero porterà i tre altoatesini a Igumit (Tasilaq), dove saranno ospiti della Red House, la casa d’accoglienza fondata da Robert Peroni per salvare i giovani Inuit dalla piaga dell’alcolismo e dei suicidi che li sta portando all’estinzione. E solo a questo punto comincerà l’avventura vera e propria, che dovrebbe durare in tutto 5 giorni.

Markus Reinstadler, capospedizione  alla sua sesta esperienza in Groenlandia, Giorgio Gajer e Stefan Reinstadler inforcheranno gli sci e recupereranno le pulka, ovvero slitte su cui caricheranno tutti i materiali necessari alla traversata. Andranno a Kong Oscars Havn, da dove entreranno nel ghiacciaio Proestefjeld Sermilikvejen: trascineranno oltre 40 chili di peso ciascuno, muovendosi con gli sci lungo il grande ghiacciaio. Di notte dormiranno in due piccole tende, coprendo un dislivello complessivo di oltre 1000 metri.

Una volta attraversato tutto il ghiacciaio arriveranno sull’altra costa, a Ikatec. Da qui vorrebbero prendere una barca e navigare fino a Igumit (Tasilaq). Se il vento – vera incognita della spedizione insieme al freddo – non consentirà la navigazione, torneranno indietro con gli sci.

“Ho sentito piú volte l´amico Peroni  – racconta Gajer – che ci ha detto che questo inverno vi é stata tanta neve. Le condizioni attuali sembrano ottime e il mare é ghiacciato. Speriamo che il vulcano non ci giochi brutti scherzi come l’anno scorso”.

Nel maggio 2011 infatti i 3 altoatesini, insieme ad altri due alpinisti austriaci, erano partiti alla volta della Groenlandia con la spedizione “122 years after Nansen”. L’anno scorso lo scopo del viaggio era quello di realizzare una prima salita al versante sudest del Mount Forel e la traversata della Groenlandia da est a ovest con le ciaspole, 122 anni dopo Fridtjof Nansen che nel 1888 fu il primo a compiere l’impresa. Enormi difficoltà logistiche dovute alla cenere del vulcano che ha causato interi giorni di ritardo sui voli, e problemi con gli spostamenti locali verso il Mt. Forel, avevano però costretto gli alpinisti a mettersi sul cammino del ritorno prima del previsto.

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