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Off, tutti i vincitori e i grandi ospiti del Gran Galà della montagna

Agostino Da Polenza e Stefano Ardito
Agostino Da Polenza e Stefano Ardito

BERGAMO — Si è conclusa sabato scorso, 28 gennaio, la sesta edizione di Off – Orobie Film Festival. Un pubblico di appassionati ha gremito la platea del Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo che ha ospitato il Gran Galà Internazionale della Montagna, la cerimonia conclusiva degli otto giorni di cinema e fotografia d’alta quota. Oltre alla premiazione di film e fotografie delle tre categorie in concorso “Orobie e Montagne di Lombardia”, “Paesaggi d’Italia” e “Terre Alte del Mondo”, è stato presentato il documentario “Dhe non deve morire – Cambiamento climatico in Mustang” di Stefano Ardito, ospite in sala insieme ad Agostino Da Polenza, presidente del Comitato EvK2Cnr che ha prodotto il film.

Il Gran Galà Internazionale della Montagna è cominciato con la premiazione delle opere vincitrici del concorso fotografico internazionale, selezionate dalla Giuria presieduta da Piero Gritti. I vincitori sono stati “Grem” di Giorgio Tomasi per la sezione “Orobie e Montagne di Lombardia”, premiato per l’atmosfera quasi fiabesca e sognante punto di forza di questo delicato ritratto; “Rocca Bernauda, punto più ovest d’Italia” di Maria Laura Verdoia per la sezione “Paesaggi d’Italia”, scatto mozzafiato, perfetto nel rappresentare la purezza nobile di una cattedrale di roccia e la bellezza austera della Luna, qui in versione da mitologia greca. E infine “Ghiacciaio Kaskawulsh (Yukon)” di Imerio Raffaini per la sezione ” Terre Alte del Mondo”, splendida soggettiva canadese invito esplicito all’avventura, all’esplorazione.

Dopo la consegna del Premio Montagna Italia 2012 all’alpinista Maurizio Agazzi definito “l’Ambasciatore delle Orobie” per la passione con cui ha deciso di riscoprire le Orobie attraverso la realizzazione di numerosi progetti, si è passati alla premiazione dei film documentari a soggetto.

Per la sesta edizione di Orobie Film Festival – Festival Internazionale del Documentario di Montagna e del Film a Soggetto hanno vinto “Nati dalla pietra” di Michele Milesi per la sezione di “Orobie e Montagne di Lombardia”, premiato per il modo sapiente in cui il documentario sa valorizzare un antico mestiere, rendendolo una testimonianza che ha caratterizzato il territorio e gli insediamenti umani del posto, portando alla luce una lontana tradizione artigianale, ma soprattutto facendo riflettere sull’aspetto lavorativo in montagna. Per la categoria “Paesaggi d’Italia” il primo premio è andato a “Voyage au bout de l’hiver” di Anne e Erik Lapied per la pazienza dimostrata dai due registi nel girare questo documentario con il quale lo spettatore assiste a come si viveva una volta in montagna, mettendo in luce le difficoltà umane e animali in pieno inverno, in condizioni estreme. E infine per la sezione di “Terre Alte” ha vinto “Namaste Saipu” di Aline D’Auria, premiato per la dolcezza e l’umanità con cui vengono  descritti il rapporto e l’amicizia tra la protagonista, un’insegnante europea della scuola primaria che va a lavorare in Nepal per cinque mesi, e la popolazione del villaggio, in particolare la donna nepalese che la ospita.

La giuria, presieduta da Piero Carlesi ha poi assegnato alcune menzioni speciali: a “Memorie d’alpeggio” di Alessandro Romele per la sezione “Orobie e Montagne di Lombardia”, a “Il Popolo della montagna” di Davide Mocci per la sezione “Paesaggi d’Italia” e “A Dança do tempo” di Christian Spencer per la sezione “Terre Alte”. Infine il Premio della Giuria è stato conferito a “Cold – Gasherbrum II. First winter ascent” di Anson Fogel e Cory Richards”.

Data l’impossibilità del registra e dei protagonisti del film “Cold” di poter essere presenti per ritirare il premio assegnatogli dalla giuria – dal momento che Simone Moro e Denis Urubko si trovano in queste ore al Nanga Parbat per tentare la prima salita invernale della storia della montagna – Off ha riservato al pubblico una bella sorpresa: un video, realizzato da Matteo Zanga, in cui Simone Moro e Denis Urubko, impegnati nella scalata del Nanga Parbat, salutano e ringraziano tutti i presenti al Festival, ricordando l’amico alpinista Mario Merelli scomparso il 18 gennaio.

Presenti in sala per le premiazioni il Vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Saffioti, l’Assessore alle Politiche Montane Fausto Carrara, il Presidente del Bim-Bergamo Carlo Personeni, Il Presidente del CAI-Regione Lombardia Renata Viviani, il Responsabile Relazioni Esterne del Credito Bergamasco  Giampietro Rocchetti,il Presidente della Giuria cinematografica Piero Carlesi, il Presidente della Giuria fotografica Piero Gritti.

La serata, ricca di emozioni è proseguita con un’importante momento dedicato alla collaborazione con il Comitato EvK2Cnr, che ha presentato in anteprima assoluta il documentario inedito “Dhe non deve morire – Cambiamento climatico in Mustang” di Stefano Ardito. Un’interessante lavoro sull’attualissimo tema del cambiamento climatico, uno dei più gravi problemi ambientali per il nostro pianeta e la sua popolazione di cui si parla ancora molto poco. Presenti sul palco per un saluto al pubblico il regista del documentario Stefano Ardito ed il Presidente di EvK2Cnr Agostino Da Polenza.

Al termine della serata finale si è potuto assistere all’esibizione del coro alpino “Le Due Valli” diretto dal Maestro Aurelio Monzio Compagnoni.

Organizzato dall’Associazione Montagna Italia e Teamitalia, in collaborazione con il CAI-Regione Lombardia, l’evento è reso possibile grazie al contributo del Ministero per i beni e le attività culturali, del Progetto Vetta – Regione Lombardia, della Provincia di Bergamo – Assessorato alle Politiche Montane, del Bim di Bergamo e della Fondazione della Comunità Bergamasca. L’iniziativa ha ricevuto anche per questa sesta edizione molti patrocini da parte di Enti e Istituzioni tra i quali è doveroso citare Ersaf-Lombardia, Turismo Bergamo, Commissione Europea – Rappresentanza a Milano, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministro del Turismo, Ministero dello Sviluppo Economico e Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi.

 

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