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Arrampicata sportiva, Primo Piano

Wenden, Della Bordella e Vonarburg in libera su Cleopatra

La parete di Cleopatra (Photo Matteo Della Bordella - Ragni di Lecco)
La parete di Cleopatra (Photo Matteo Della Bordella - Ragni di Lecco)

GADMEN, Svizzera — Nuova libera per Matteo Della Bordella sulle vertiginose pareti del Wenden. Il Ragno di Lecco e il ticinese Nicola Vonarburg a metà agosto hanno ripetuto in libera “Cleopatra”, la storica via sulla quale Beat Kammerlander, nel 1993, aveva introdotto il grado 8a nel massiccio calcareo svizzero. I due, che hanno compiuto la salita in due ripetizioni, hanno confermato il grado 8a.

Della Bordella e Vonarburg hanno attaccato la via l’11 agosto scorso, dopo un paio di tentativi sfumati a causa del maltempo. Il lecchese inoltre non era alla sua prima volta su “Cleopatra”.

“Lo scorso anno con Luca Auguadri sono andato a ripetere la via per la prima volta – racconta infatti Della Bordella sul sito dei Ragni della Grignetta -. Prima di tutto bisogna dire che la via è super, come molte al Wenden, non tra le più belle del Wenden magari ma non tra le più brutte. Corre sul pilastro di sinistra del Reissend Nollen a fianco della più celebre e meno impegnativa Batman. Fin da quel giorno con Luca ho capito che questa via la volevo salire in libera. Ci sono certe vie che ripeti e sei già contento di arrivare in cima, altre che le ripeti per farle a vista e non ti va di rifarle anche se le sbagli, altre ancora che capisci che le vuoi fare in libera. Quel giorno non avevo avuto il tempo di studiare bene se il tiro di 8a si potesse ancora fare o meno ma ero deciso a tornare per provarci e vedere se si poteva passare ancora senza prendere in mano e tirare quella maledetta catena che stava proprio sul passo chiave del tiro”.

“Cleopatra” è stata aperta nel 1990 da Pfaffen e Tscherring. Nel 1993 era stata liberata da Beat Kammerlander introducendo il grado 8a nel massiccio del Wenden. Da allora ad oggi la via sarebbe stata ripetuta poche volte.

Nicola Vonarburg e Matteo Della Bordella (Photo Matteo Della Bordella - Ragni di Lecco)
Nicola Vonarburg e Matteo Della Bordella (Photo Matteo Della Bordella - Ragni di Lecco)

“Praticamente proprio sul chiave del muro compatto del secondo tiro – continua Della Bordella – gli apritori hanno posizionato una catena dove è possibile fare una sosta intermedia (evitando così il chiave della via). Al posto di un tiro di 8a si ottiene così un primo tiro di 7c che finisce prendendo in mano la catena e un secondo tiro di 6c+ che inizia tirando la catena. La via è stata liberata in questo modo da alcuni arrampicatori, tra i quali degno di nota Iker Pou a vista. Una bella prestazione, perché i tiri sono di difficile lettura a vista, anche se senza offesa per nessuno, la salita in libera di una via dove in realtà il passo più duro è stato azzerato è piuttosto ridicola. Sono riuscito a trovare una nuova soluzione per il passo chiave che segue la linea naturale della parete, passando con i piedi proprio sopra la famigerata catena, e quindi a riliberare la via con un’impostazione ed una linea sul chiave diversa dall’originale. Successivamente ho concatenato tutta la via con anche le lunghezze successive in libera. E’ stata davvero una grande giornata perché anche Nicola, praticamente alla sua prima volta su Cleopatra (se escludiamo un eroico tentativo di 15 anni fa), ha salito come me in libera tutti i tiri!”.

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