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Caucaso, partita la spedizione Sulle tracce dei Ghiacciai

Foto storica - Monte Paiju e torre vicina (Photo Rdokass Vittorio Sella 1909 - Fondazione Sella) Foto moderna - Torri del Payu (Photo Fabiano Ventura Karakorum 2009)
Foto storica - Monte Paiju e torre vicina (Photo Rdokass Vittorio Sella 1909 - Fondazione Sella) Foto moderna - Torri del Payu (Photo Fabiano Ventura Karakorum 2009)

BERGAMO — E’ partita giovedì scorso la seconda spedizione “Sulle tracce dei ghiacciai”. Il team di glaciologi, fotografi e operatori è diretto questa volta sulle montagne del Caucaso: lo scopo è effettuare nuove ricerche glaciologiche e verificare attraverso la comparazione con le fotografie di ieri, lo stato di scioglimenti dei ghiacci e come il panorama si è modificato nel corso dell’ultimo secolo.

La spedizione internazionale, condotta dall’associazione no profit Macromicro, è partita il 28 luglio per il Caucaso, dove si fermerà fino all’1 settembre. Il progetto fotografico-scientifico “Sulle Tracce dei Ghiacciai” ha lo scopo di studiare gli effetti dei cambiamenti climatici sui ghiacciai montani più importanti della Terra attraverso la comparazione delle foto del passato con quelle di oggi e attraverso nuove misurazioni glaciologiche.

Come nella precedente spedizione in Karakorum del 2009 infatti, anche in questa appena partita per il Caucaso verranno acquisite nuove immagini fotografiche che riproducono gli esatti punti di vista di riprese effettuate all’inizio del secolo scorso dai più importanti fotografi esploratori.

Fabiano Ventura in Karakorum (Photo www.macromicro.it)
Fabiano Ventura in Karakorum (Photo www.macromicro.it)

La squadra è composta da alpinisti, ricercatori e fotografi, seguiti da una troupe televisiva che girerà un documentario, la cui regia è affidata a Marco Preti. Fanno parte del gruppo: Fabiano Ventura, fotografo e ideatore del progetto “Sulle tracce dei ghiacciai”, già fotografo ufficiale della spedizione “K2 2004 – 50 anni dopo” e i glaciologi Kenneth Hewitt, professore del Cold Regions Research Centre della Wilfrid Laurier University a Waterloo in Canada e Riccardo Scotti dell’Università di Milano-Bicocca. Del coordinamento scientifico della missione fanno parte anche Claudio Smiraglia, professore dell’Università Statale di Milano e membro del Comitato EvK2Cnr e Christoph Mayer, membro della Commissione Glaciologica tedesca.

“Il nostro scopo- afferma Fabiano Ventura, fotografo – è quello di ripetere le fotografie di antichi esploratori di fine Ottocento – inizio Novecento per compararle con le nuove immagini da noi realizzate e scattate dallo stesso punto geografico, per studiare ed evidenziare le variazioni in atto sul pianeta Terra. I glaciologi sul campo faranno misurazioni e acquisiranno dati, che, associati alle immagini comparative, daranno risultati che riferiranno sui cambiamenti climatici associati ai ghiacciai. In definitiva, vorremmo sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche legate alla gestione sostenibile delle risorse naturali”.

Non meno importante della ricerca scientifica è infatti l’aspetto comunicativo dell’operazione. Anche attraverso il documentario che verrà realizzato sul campo, i promotori vorrebbero richiamare l’opinione pubblica sui temi dello sviluppo sostenibile per l’ambiente e del valore dell’acqua, e sull’importante del recupero di un patrimonio storico culturale come gli archivi fotografici.

Per i prossimi anni sono in programma nuove spedizioni in Alaska e sui ghiacciai delle Alpi e delle Ande.

 

Info: www.macromicro.it

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