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Al Trofeo Mezzalama nuovo tratto sul Naso del Lyskamm

Il nuovo Trofeo Mezzalama presentato ad Aosta
Il nuovo Trofeo Mezzalama presentato ad Aosta

AOSTA — Record d’iscrizioni, nuovo percorso e nuovo Trofeo. Ecco gli ingredienti della XVIII edizione del Trofeo Mezzalama, la celeberrima gara di sci alpinismo da Breuil-Cervinia a Gressoney attraverso il Monte Rosa che prenderà il via il prossimo 30 aprile. Sarà un’edizione ricca di atleti con quasi 400 squadre iscritte e una sfida ancora più difficile con un percorso reso più tecnico dalle condizioni del ghiacciaio.

La prima edizione del Mezzalama si corse il 27 maggio 1933. Oggi sono 45 chilometri di gara, su un dislivello totale di 6.007 metri (2.862 metri in salita e 3.145 metri in discesa), con una quota massima raggiunta di 4.226 metri. Il tempo da battere è 4 ore, 1 minuto e 22 secondi per gli uomini, e 4 ore 43 minuti e 31 secondi per le donne.

Quest’anno, però, il percorso avrà importanti novità- “Il 30 aprile – dice Adriano Favre, direttore tecnico del Mezzalama – sarà archiviata per sempre la salita con gli sci del Naso del Lyskamm. Ho fatto dei sopralluoghi e la Montagna in questa stagione si presenta come una parete verticale di ghiaccio verde. La scorsastagione c’era talmente tanta neve che aveva creato quasi una struttura autoportante. Adesso, anche con qualche abbondante nevicata, ritengo che sia molto difficile che la neve possa rimanere attaccata alla parete. Quindi è esclusa la salita con gli sci”.

“Andremo a inaugurare una nuova variante per salire in vetta al Naso del Lyskamm – prosegue Favre -, sul “Colle della Fronte” e la “Cresta Sella”, un tratto che collega il Naso con il Lyskamm Orientale. La prima parte, molto verticale, sarà attrezzata condue tiri di corde fisse, poi si proseguirà sino in vetta lungo la cresta. Il dislivello totale avrà un aumento di cento metri.Sono sicuro che questa modifica aggiunga una componente alpinistica di indiscusso valore”.

Il 30 aprile, al parterre, ci sarano 372 squadre maschili e 22 femminili, per un totale di 1200 atleti provenienti da 23 paesi diversi: un atleta arriva perfino dalla Costa Rica. La segreteria operativa della Fondazione ha però riservato alcuni pettorali per i team d’elite nazionali e internazionali che decideranno la formazione in grado di vincere la competizione solo all’ultimo momento.

Qualche anticipazione? La cordata del Centro Sportivo Esercito, Manfred Reichegger, Matteo Eydallin e Denis Trento, vincitrice della passata edizione, ha già confermato la presenza. Tra i favoriti anche il team formato da Martin Anthamatten, William Bon Mardion e Yannik Ecouer. Il fuoriclasse spagnolo Kilian Jornet Burgada per il momento è in squadra con Didier Blanc: i due vincitori della Pierra Menta sono alla ricerca del terzo compagno.

Tra le donne, le favorite sono Mireia Miro Varela, con Laetitia Roux e Nathalie Etzensperger, mentre per l’Italia saranno in campo Francesca Martinelli, Roberta Pedranzini e Gloriana Pellissier; Martina Valmassoi e Corinne Clos gareggeranno con la svizzera Mireille Richard.

Nell’organizzazione sono coinvolte 50 guide alpine e oltre 100 volontari, 10 medici con 7 bivacchi di soccorso. Il nuovo Trofeo è stato scolpito nel legno dallo scultore valdostano Giuseppe Binel che ha rappresentato la cordata ideale creando un’impugnatura ergonomica studiata per essere mostrata con orgoglio dalla squadra vincitrice.

 

 

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