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Bergamo: al Palamonti serata d’eccezione con Merelli e Da Polenza

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BERGAMO – Venerdì 6 ottobre, al Palamonti, lo spettacolo sarà assicurato. Con due ospiti d’eccezione, dall’incredibile capacità di incantare il pubblico. E le immagini mozzafiato delle scalate e delle ricerche scientifiche sulle vette più alte della Terra.  Mario Merelli e Agostino Da Polenza vi aspettano alle 21 per una serata dal titolo “quando alpinismo e scienza si incontrano”, organizzata nell’ambito di BergamoScienza 2006.

Scienza e alpinismo formano un binomio che ha segnato la storia della conoscenza umana, le cui origini si perdono nella storia dell’esplorazione. Per ripercorrere dal vivo questo viaggio meraviglioso, con immagini e racconti dei protagonisti, il Comitato Ev-K²-CNR e il Club Alpino Italiano sezione di Bergamo, propongono una serata promette di conquistare ogni tipo di pubblico.
 
Agostino Da Polenza fu il primo italiano a scalare la parete Nord del K2 (8.611 metri), la seconda montagna più alta della Terra. Dell’alpinismo, della scienza e della comunicazione ha fatto la sua professione, diventando organizzatore delle più importanti spedizioni alpinistico-scientifiche italiane. Il suo ultimo successo in questo campo, è stata la spedizione K2 2004 – Cinquant’anni dopo, durante la quale è stata rimisurata la vetta della montagna più alta della terra e sono state effettuate, sia all’Everest che al K2, ricerche scientifiche di varie discipline.
 
Dall’amicizia di Da Polenza con il professor Ardito Desio, che fu capo della spedizione italiana che conquistò il K2 nel 1954, nacque il Comitato Ev-K²-CNR, centro d’eccellenza internazionale per la ricerca d’alta quota che ha in gestione il Laboratorio-Osservatorio Piramide in Nepal (5.050 metri), di cui ora Da Polenza è presidente.
 
Mario Merelli, celebre alpinista bergamasco, ha scalato sinora 6 ottomila e vanta numerosissime salite italiane, europee ed extraeuropee. E’ stato membro della spedizione alpinistico-scientifica K2 2004 ed ha effettuato, insieme ai compagni con cui è giunto in vetta, le misurazioni con il georadar che hanno portato a ridefinire l’altezza dell’Everest.
 
Chi assisterà alla serata potrà anche “toccare con mano” il georadar utilizzato sull’Everest, che sarà esposto – insieme ad altre affascinanti strumentazioni scientifiche e attrezzature multimediali – al Palamonti nell’ambito della mostra La ricerca “d’alta quota”, aperta fino al prossimo 15 ottobre.
 
La mostra, organizzata dal Comitato Ev-K²-CNR in collaborazione con il Club Alpino Italiano, fa parte anch’essa delle iniziative di BergamoScienza 2006.
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