• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Film

Viaggio tra i monti del Kurdistan

immagine generica

Un viaggio intenso e avvincente tra le montagne del Kurdistan iracheno. Una regione arida e impervia, dilaniata dalle guerre per l’indipendenza . Attraverso gli occhi e le emozionanti parole del giovane protagonista Akif, lo spettatore viene in contatto con questo ambiente di antica e selvaggia bellezza, e scopre l’umanità dei guerriglieri che la popolano.

 

Primavera in Kurdistan è il film vincitore della "Genziana d’oro – Gran Premio Città di Trento” dell’edizione 2007. Dopo 12 anni il premio torna a un’opera italiana che, a detta di molti, affronta un argomento spinoso, come la guerra strenuamente condotte dal Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk), in modo coraggioso e profondo.

Il documentario, delicato e intenso, porta la regia di Stefano Savona e dura 80 minuti. Si è aggiudicato anche il premio della stampa, da un lato per le eccellenti fotografia e montaggio, dall’altro per la sua capacità di guardare senza ideologia e con occhi intimamente profondi a una realtà così difficile.

Il regista intraprende un viaggio lungo un mese insieme a un’unità di combattenti del Pkk per raggiungere il confine con la Turchia. Durante le lunghe marce tra panorami meravigliosi e incontaminati di montagna, il gruppo passa alcuni giorni in un campo femminile, dove si preparano le combattenti alla lotta per la libertà e si educano i maschi ad essere "uomini" nel rispetto della dignità delle donne.

Raggiunto il confine, i guerriglieri vanno incontro alla loro guerra e, in molti casi, alla morte. L’intero viaggio è narrato dal punto di vista di Akif, curdo figlio di emigrati in Germania, che ha lasciato l’Europa per ricercare le proprie origini e lottare per il suo popolo.

I critici hanno molto lodato i dialoghi come la parte più straordinaria del documentario: intensi, profondi, colti nei momenti di riposo tra una tappa e l’altra della marcia, tra persone che si conoscono da poco e la cui vita, forse, non durerà ancora molto.

Valentina d’Angella

documentprint mail-to
Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.