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Everest, quando l’altezza è un’opinione

11 ottobre 2005 – La notizia giunge da Pechino e agli occhi dei più risulta stupefacente. L’Everest, la montagna più alta della terra, in realtà, con i suoi 8844,38 metri, è meno alta di quanto si pensasse finora. A sostenerlo è una spedizione "dagli occhi a mandorla" partita nel maggio scorso. E che ha effettuato misurazioni e rilievi nel mese di luglio rendendo noti i risultati nei giorni scorsi.

Ebbene, stando ai cinesi e agli strumenti utilizzati, l’Everest sarebbe più basso di 3,7 metri. Peccato che gli stessi identici strumenti – un georadar-Gps messo a punto dalla IDS Spa (Ingegneria dei Sistemi) di Pisa – fossero stati utilizzati dalla spedizione italiana con risultati diametralmente opposti.

Come si spiega l’arcano? "Come ho spiegato in un articolo comparso sulla rivista Il Veltro lo scorso aprile, non è l’Everest che sale e scende, come hanno scritto alcuni giornali – ironizza Giorgio Poretti, docente di matematica e massimo esperto italiano di misure topografiche nell’area himalayana – ma tutto dipende dai punti di riferimento utilizzati per effettuare le misurazioni. In particolare mi piacerebbe capire qual’è il punto in cui l’Everest è stato misurato, quale fosse il grado di innevamento lassù, e come abbiano fatto queste misure. Ho il timore, ma dovrei verificare i dati in mano ai cinesi, che abbiano preso come riferimento del livello del mare quello del Mar Giallo che, bontà loro, si trova a circa 5500 chilometri di distanza. Credo anche che questo risultato sia il frutto di una nuova modellizazione della superficie terrestre e conseguente nuovo calcolo dello scarto tra geoide (livello del mare riportato sotto i continenti) ed ellissoide (superficie geometrica della Terra) sotto la cima della montagna. Per averne la certezza bisognerebbe conoscere i dettagli delle loro elaborazioni". 

La diatriba sull’altezza dell’Everest è di lunga data. Nel 1975 una spedizione cinese aveva stabilito che il monte Chomolongma, questo il nome tibetano dell’Everest, misurava 8848 metri. Nel 1992 i ricercatori del Comitato Ev-K2-CNR congiuntamente a quelli Cinesi del National Bureau for Surveying and Mapping di Pechino avevano misurato 8846,10 metri con 2,55 metri di distanza tra neve e roccia. Poi, nel 1999 i ricercatori statunitensi avevano fissato in 8849,86 metri la sua quota. La spedizione italiana dello scorso anno, invece, stabilì che 8852,10 metri era l’altezza del tetto del mondo in vetta alla cuspide nevosa. Il punto di roccia più alto, invece, era a 8848,82. E peraltro nemmeno sotto la perpendicolare ma spostato di circa un metro e mezzo.

La questione quindi rimane aperta. Quanto è alto davvero l’Everest? Questione d’opinioni. La risposta, probabilmente, alla prossima spedizione. O ai prossimi avventurosi e al loro sistema di riferimento.

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