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Esteri

Russia -50 gradi. Ma il freddo non ferma i fedeli

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MOSCA, Russia – La fede scalda il cuore. E non solo, verrebbe da dire, stando a vedere ciò che accade oggi in Russia.

Un’ondata di freddo polare sta mettendo a dura prova il Paese. Le temperature sono scese anche di più di 30 gradi sotto lo zero, con punte occasionali di -50 gradi. E sono già 24 i morti a causa del freddo. Il servizio meteo ha riferito che nei prossimi giorni la temperatura potrebbe scendere ulteriormente, insidiando il primato di -42 gradi registrato a Mosca nel 1940.

 

Ma questi numeri da brivido non sembrano far tremare – dal freddo – i fedeli russi, per nulla disposti a rinunciare al tradizionale bagno nei gelidi fiumi invernali durante la festa religiosa del “Bogoiavlenie”, il battesimo di Cristo.

 

Diecimila e più, i russi presenti. Quasi a prova d’infarto. Pare infatti che i medici del posto si siano appellati ai fedeli perché evitino ogni rischio. Ma i trichechì – così amano definirsi i connazionali di Putin – non sentono voce alcuna. Rispetteranno la tradizione secondo la quale il 19 gennaio si praticano buchi a forma di croce, detti “Giordano”, sulle croste ghiacciate dei fiumi, e ci si immerge in massa.

 

Per non entrare in conflitto con le autorità ecclesiastiche, la maggior parte dei comuni non ha emanato divieti di balneazione. Unica eccezione, Selekhard, negli Urali, peraltro coi suoi meno 29 gradi uno dei posti più caldi della zona. Mentre non scendono a compromessi i duri siberiani e tutti gli altri credenti delle montagne russe.

 

Elisa Lonini

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