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Alto Adige. CAI e AVS contro la costruzione di una torre di vetro di 18 metri sul Catinaccio

catinaccio, dolomiti. torre di vetro, CAI, AVS, turismoIl progetto della torre di vetro sul Catinaccio – Foto @Lo Scarpone CAI

Attraverso un comunicato congiunto le associazioni Alpenverein (AVS) e il CAI Alto Adige hanno espresso la loro opinione decisamente critica nei confronti di un progetto che prevede la realizzazione di una torre di vetro sul Catinaccio, una delle montagne simbolo delle Dolomiti.

Il Catinaccio rappresenta già di per sé una attrazione naturale senza pari e non può essere convertito ad un parco divertimenti. Questa l’opinione chiaramente espressa dalle associazioni nel comunicato che ha la forma di un invito rivolto agli imprenditori privati della Latemar Karersee S.r.l. e ai politici locali ad astenersi dalla valutazione del progetto di costruzione di quello che di fatto sarebbe un cristallo di vetro di 5 piani, alto 18 metri e posizionato a 2.300 metri di altitudine di fronte alle pareti rocciose del massiccio, accanto alla nuova stazione della funivia presso il rifugio A. Fronza alle Coronelle. La sua finalità sarebbe quella di ospitare il centro visitatoriTTD – Touch the dolomites“, con zone ristoro e aree espositive.

I punti maggiori di criticità sarebbero legati non tanto ai piani interrati della struttura, destinati a mostre attorno al tema delle Dolomiti Patrimonio Unesco, quanto ai piani fuori terra, che non sembrano avere chiara destinazione d’uso. Il fatto che tali spazi offrano un panorama mozzafiato a 360 gradi, secondo AVS e CAI, suggerisce che lo scopo principale della struttura non sia quello di sensibilizzare i turisti alla necessaria protezione dell’ambiente dolomitico ma di andare a creare semplicemente una nuova attrazione per incentivare gli accessi al comprensorio sciistico Karersee/Carezza.

Puntare ulteriormente sul turismo sciistico, come espresso con chiarezza nel comunicato, non è certo una scelta oculata in una zona, come quella del Catinaccio, che avrebbe necessità di essere salvaguardata e conservata intatta nel tempo. “La montagna ha un valore intrinseco che è culturale, spirituale ed ambientale e non ha bisogno di essere valorizzata con ambientazioni volte alla sola generazione di profitto economico“.

Secondo il presidente di AVS Georg Simeoni il cristallo di vetro non andrebbe assolutamente ad incrementare la percezione della bellezza del luogo agli occhi del turista ma anzi porrebbe la montagna in secondo piano, aumentando in tal modo la “distanza dalla natura”. Una conseguenza in netto contrasto con quello che è il motto della campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia delle Alpi lanciata dal CAI lo scorso dicembre “Le nostre Alpi – semplicemente belle!”.

La grande torre sarebbe effettivamente impattante a livello paesaggistico, visibile fin da lontano e ricca di riflessi che, come hanno evidenziato le recenti critiche allo chalet di vetro sulle Alpi svizzere, causerebbero potenzialmente anche problemi alla fauna. Elevato sarebbe il rischio di collisione per gli uccelli sulle facciate, comprese specie protette quali la pernice bianca, il gallo forcello e il falco pellegrino.

Accanto alla costruzione del baluardo architettonico, il progetto prevede anche la demolizione di due vecchie seggiovie al momento esistenti tra la Malga Frommer e il rifugio A. Fronza alle Coronelle, che sarebbero sostituite da un nuovo impianto ad agganciamento automatico per il quale è previsto un nuovo tracciato con una stazione intermedia e cabine da 10 posti.

Anche in tal caso l’AVS e il CAI Alto Adige affermano di comprendere la necessità di un ammodernamento degli impianti ma di non essere concordi sulla necessità di incrementare la capacità oraria di trasporto. “Con la nuova funivia ci vorrebbero 13 minuti per spostare circa 1.400 persone all’ora in più rispetto alla capacità odierna al rif. Coronelle” – ha dichiarato il Presidente del CAI Alto Adige Claudio Sartori – “e ciò è pari al doppio della capacità attuale. La presenza di un maggior numero di persone significa inevitabilmente un maggiore carico
antropico per la natura e tutto l’ambiente naturale circostante“.

I lavori necessari per la creazione della nuova stazione a 2.300 metri di quota prevederebbero in primo luogo uno scavo nella delicata roccia alpina, con rimozione di 6.700 metri cubi di materiale, pari allo scavo di dieci case unifamiliari.

Il suggerimento delle due associazioni, piuttosto che incentivare la fruizione della funivia e pertanto incrementarne la capacità di trasporto, è quello di invitare i turisti a proseguire oltre la stazione dotata della sua immensa torre di cristallo, lungo il sentiero escursionistico Hirzlsteig, già particolarmente apprezzato nei mesi estivi.

L’aumento dell’afflusso turistico nella zona della torre di vetro comporterebbe infatti un sovraffollamento nelle aree già soggette a turismo intenso, come quelle del Lago di Carezza e del Passo Costalunga, e un contemporaneo aumento del carico di traffico nel paese di Nova Levante.

Per evitare tali scenari dannosi per l’ambiente, AVS e CAI chiedono dunque “la massima moderazione possibile negli interventi di natura tecnica sul Catinaccio e chiedono che venga presa in considerazione una progettazione alternativa del centro visitatori vicino alla stazione a valle o l’integrazione dello stesso nel rifugio A. Fronza alle Coronelle”.

 

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6 Comments

  1. Il vetro e’ stato tolto persino a Venezia dal ponte detto Calatrava..lo avevano collocato come pavimentazione e i pedoni scivolavano a meraviglia, specie quando era umido.Pero’ faceva tanto figo ,esteticamente..Hanno sostituito con volgari piastroni di pietra detti masegni, antiscivolo.
    In Svizzera ci sono postazioni militari in montagna e valli che neppure ce se ne accorge..tanto sono inserite e mimetizzate nell’ambiente.Esiste anche un filone architettonico che bada all’inserimento nell’ambiente..con strutture che deperiscono e si restaurano o si sostituiscono .

  2. Non c’è fine al peggio. Questa è pura follia. Queste notizie mi fanno angoscia, gli abitanti del mondo sono completamente impazziti. A quando progetti per preservare veramente la natura e la montagna?

  3. ma dai solo 18 metri, già che ci siete fatela di 36 così ci può stare anche una bella discoteca , un ristorante con vista naturalmente ” mozzafiato” e, perchè no, una giostra da interno per i bimbi. Vuoi mettere che figata per tutti gli
    “amanti della montagna”.
    Ah dimenticavo, il vetro che sia triplo, basso emissivo e anticondensa.

  4. Ma che è sto schifo, sembra una serra per i limoni gigante. La montagna non è vostra, è di tutti.

  5. Prima o poi riusciranno a completare la trasformazione delle Dolomiti in un enorme luna park, in nome del dio denaro….

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