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Alpinismo, Primo Piano

Humor in quota – Il “meglio” della settimana dalle spedizioni invernali a cura degli Alpinisti in Erba

Alex Txikon, alpinisti in erba, daniele nardi, humor in quota, invernali, k2, Nanga Parbat, simone moro, sperone mummeryDaniele Nardi in fase riflessiva al CB del Nanga Parbat

Non riesci a stare al passo con le spedizioni invernali? Da oggi c’è una rubrica che fa al caso tuo!

Un recap settimanale di ciò che succede sulle vette più alte del Pianeta a cura del trio irriverente degli Alpinisti in Erba, pagina Facebook che goliardicamente raccontano l’alpinismo a modo loro: “Ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale… talmente casuale da sembrare reale!”, questo il loro motto.

 

NANGA PARBAT, SPERONE MUMMERY

NARDI: emulatore

Settimana di grande movimento sul Nanga Parbat: non si sale, non si scende, si spala.

Avete presente quelle amicizie tormentate in cui si cerca continuamente di primeggiare, ci si imbecca incessantemente e alla fine si arriva sempre a voler fare le stesse cose? Per semplicità chiameremo i due amici-nemici Red e Toby.

Red è un furbacchione e il Nanga lo ha già scalato in inverno, Toby ha un sogno (per non definirlo incubo), scalarlo su una via più difficile. Red ha una recente fama come spazzaneve umano, Toby sta facendo di tutto per emularlo.

Diversamente dal suo amico Red, Toby non si trova però ad affrontare 6m di neve fresca, ma solo una brutta perturbazione. Così, dopo una veloce spalata giornaliera, lui ed il suo inseparabile Tom han dovuto aggiustarsi come potevano per far passare il tempo al CB. Hanno organizzato grandi serate di cinema con popcorn e Pepsi, ma data la reazione dello stomaco, forse è meglio trovare altre occupazioni meno NERD.

Tuttavia pare che Toby non abbia alcuna intenzione di abbandonare i sogni di gloria e farsi elitrasportare altrove. Al CB del Nanga si attendono infatti i rifornimenti dall’Italia per rendere più confortevole l’attesa di una finestra di bel tempo che sembra non aver voglia di arrivare.

Prossimo passo, sempre meteo permettendo, è la ricostruzione di C3 (magari in un posto migliore del precedente) per poter finalmente riprovare l’attacco allo sperone MALEDETTO. Il programma dei prossimi giorni sarà quello di trovare e spostare più in quota il famoso “message in a bottle” per alzare ancora l’asticella ed avere un nuovo obiettivo nella spedizione del prossimo inverno, la NANGA PARBAT WINTER EXPEDITION -PART 6.

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Daniele Nardi in fase riflessiva al CB del Nanga Parbat

K2 – SPEDIZIONE BASCO/POLACCA

ALEX: RSPP (responsabile del servizio prevenzione e protezione)

Se l’ozio avesse un volto sarebbe quello di Alex Txikon.

Mentre sul K2 ci si dà un gran da fare per trasportare su e giù materiali e persone da un campo all’altro, Alex si preoccupa della sicurezza sui luoghi di lavoro (bella come scusa!).

Nei recenti video ha infatti ricordato come non sia opportuno esporre a rischi soggettivi i propri sottoposti, come da vigente normativa D.Lgs. 81/2008 (Ex 626/94) (altra bella scusa!).

Il prudente Alex, da buon Responsabile della sicurezza della società WinterTopAppeal S.R.L., ha dedicato la settimana alla prevenzione degli infortuni sul lavoro (ah ma che bella scusa!). Sono stati organizzati una serie di corsi di formazione (con annesso pranzo di lavoro a prezzo fisso 10€) per spiegare i pericoli derivanti dall’errato utilizzo dei ramponi (squarci nei propri polpacci) e delle picche (squarci nei polpacci del compagno di cordata) e su come comportarsi in caso di forte nevicata. Corsi destinati nello specifico agli Sherpa (bella scusa anche questa).

Dopo il corso, finalmente consapevoli dei loro diritti, gli stessi Sherpa hanno contattato il loro sindacato per richiedere migliori condizioni di lavoro. D’ora in avanti potranno utilizzare solo ramponi antinfortunistici, piccozze con le punte arrotondate e giubbotti catarifrangenti ad alta visibilità per essere sempre individuabili sulla montagna. Manco ci fossero saliti sta settimana.

Ok, non vogliamo mistificare la realtà. Una volta effettivamente son saliti fino a C1, ma quando si sono accorti che c’era un po’ di venticello, han subito rimpianto il tepore tropicale dell’interno degli igloo e son tornati alla base di corsa esaltando sui social il tempo record di percorrenza CB-C1-CB.

Alex sarebbe disposto a cedere la prima invernale agli scarsissimi russi pur di non passare più di una notte lontano dai suoi amati igloo.

Staremo a vedere dunque se sarà così in gamba da fare il K2 in giornata.

Alex Txikon organizza corsi sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro al CB del K2

 

K2 – SPEDIZIONE RUSSO – KAZAKO – KIRGHISA

VASSILY E COMPAGNI: faraonici

“..volevi solo soldi, soldi, soldi..”

Ecco a cosa si riferiva Mahmood sabato sera sul Palco dell’Ariston. Parlava della spedizione russo – kazako – kirghisa! Questa settimana un nuovo sponsor ha dato un po’ di pace ai russi tormentati dai debiti. Non sappiamo né chi sia questo nuovo investitore né perché abbia deciso all’ultimo di finanziare questa squattrinata spedizione. Noi ipotizziamo (e speriamo) che siano degli eredi della famiglia Smirnoff per supportare i loro migliori clienti sulla seconda cima della Terra.

Grazie a questa generosa donazione il team ha potuto ricongiungersi con i membri kirghisi lasciati a casa per questioni di budget. E come al solito organizzare una grandiosa sbronza di accoglienza.

Nell’attesa però, per sopportare la temperatura percepita di -40 in tenda (mica tutti possono permettersi degli igloo riscaldati), non han perso tempo e come se nulla fosse han proseguito oltre la famigerata piramide nera di Amenemhat III fino a quota 7200 (anche se secondo la nostra fonte WIKIPEDIA.ORG risulta a quota: N.D.). La decisione è stata però quella di non posizionare C3 per non demotivare il pigro Alex che, dopo aver sentito qualche folata di vento, ha preferito dormicchiare nel suo igloo.

Manca pochissimo dunque al record di massima altitudine raggiunta nelle invernali al K2 (7630 m nel 2003): un’altra ottima scusa per celebrare ed utilizzare al meglio i frutti del nuovo sponsor Smirnoff. Al momento, data la velocità di ascesa e la costanza, non ci sono dubbi su chi si meriterebbe di entrare nella storia dell’alpinismo e chiudere il capitolo “Prime invernali”.

Di questo passo i nuovi compagni kirghisi arriveranno in tempo solo per i festeggiamenti del successo.

Veri alpinisti in erba, massimo risultato con il minimo sforzo.

Il team russo – kazako – kirghiso è arrivato oltre quota 7200 sul K2
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