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Cronaca, Primo Piano

Il saluto del Soccorso Alpino al collega Carlo Ceconi, morto per una valanga sul Coglians

valanga, incidente in montagna, Carlo Ceconi, cogliansCarlo Ceconi durante un’operazione dell’unità cinofila. Foto @ Alberto Cella

Ieri la notizia della tragica morte di Carlo Ceconi, travolto da una valanga partita dalla zona della vetta del monte Coglians. 

L’uomo faceva parte come volontario del CNSAS prestando servizio nella stazione locale, tanto che sono stati proprio i suoi colleghi, nonché amici, a recuperare il suo corpo. Lavorava come addetto alla sicurezza delle piste per la Promotur sul Monte Zoncolan ed era nel Soccorso Alpino e Speleologico da quindici anni. Originario e residente a Forni Avoltri (UD) aveva 47 anni: lascia un figlio di undici anni, la compagna, il fratello, un nipote e i genitori.

Il Soccorso Alpino friulano ha voluto salutare Carlo, “un uomo di montagna con una grande passione per la montagna“. 

Lotta (questo il nomignolo con cui era conosciuto, ndr) era un testardo quando si metteva in testa una cosa la perseguiva fino in fondo. E così deve essere stato ieri, quando si è trovato poco sotto la cupola terminale del Coglians: aveva deciso di andare fino in cima in quella splendida giornata di sole, nonostante avesse detto alle due guide che facevano i rilievi nivometerologici che sarebbe sceso prima. Nel soccorso alpino ha esercitato anche come Unità Cinofila fino a tre anni fa con il suo cane pastore tedesco grigio Dasti, che proprio tre anni fa era mancato. I compagni e gli amici sono increduli e profondamente scossi”.

 

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