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È boom per la raccolta firme di Mauro Corona per il ripristino del Corpo Forestale

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Mauro Corona martedì si è presentato nel salotto televisivo di Bianca Belinguer con il gilet giallo della Forestale per porre ancora una volta l’attenzione pubblica sulla questione del ripristino del Corpo, che nel 2016 è stato assorbito dall’Arma dei Carabinieri. Più battagliero che mai, lo scrittore si è scagliato contro Marco Minniti, chiedendo all’ex Ministro dell’Interno perché avessero “massacrato” il Corpo Forestale: “Lei ha mai visto un bosco? Lassù ci sono milioni di alberi per terra!”. 

Una vera e propria battaglia quella dell’alpinista di Erto, che ha più volte denunciato in televisore e sui social come l’accorpamento sia stato uno “scempio” e un grave danno per le montagne, che della professionalità specializzata delle guardie forestali hanno bisogno per essere difese, soprattutto in situazioni difficili, come quelle accadute negli ultimi tempi al territorio con dissesti, frane, alluvioni.

In occasione della devastazione dei boschi del nord-est, Corona aveva chiesto al Governo che provvedesse con urgenza a ricostituire il Corpo Forestale e aveva dato vita a una raccolta firme sul change.org. Ieri sera, dopo la puntata di Cartabianca, lo scrittore ha rilanciato la petizione riscuotendo una risposta di pubblico enorme, come era già successo martedì scorso quando dalla Berlinguer aveva invitato i telespettatori a firmare l’appello; in quell’occasione il sito era andato andato offline per i troppi accessi.

In 33mila ad oggi hanno firmato. Chi volesse sostenere Mauro Corona in questa battaglia può andare a sottoscrivere la petizione “Ripristiniamo le Guardie Forestali dello Stato”.

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11 Comments

  1. Importante non e’ la divisa ,ma che sappiano fare il loro lavoro.Che non ci siano doppioni di strutture magari vicine.Molti si arruolano volontari negli alpini..poi scaduta la ferma limitata, non potrebbero essere destinati ad altri incarichi nel settore forestale??In Trentino ho letto che istituti professionali organizzano corsi ad accesso libero per ..addestrare ad uso motosega, taglio piante schiantate, accessori per sicurezza…e di addetti esperti ce ne sono anche non in divisa Carabinieri o ex Forestali. In Trentino ho visto, nellastess azona:Guardia forestale comunale, poi di comprensorio,quella di comunita’ montana, poi quella provinciale e poi la guardia di parco naturale.Ognuna con una divisa diversa, cappello ovviamente che e’la prima cosa che distingue, ma sempre con aquilotte di varia foggia ricamate, stemmi di metallo, ogni corpo con la sua marca di pistola di ordinanza aggiudicata dopo gara appalto,con un modello di 4×4 ..diversa dalle altre, ognuno col suo blocchetto multe e binocolo.Stranamente una certa anarchia negli scarponi.Ogni guardia sembra avere il suo modello personale..ai piedi non si comanda..sono la prima attrezzatura che si usa.

  2. I ruoli e le competenze sono rimasti gli stessi, quindi perchè si vuole ripristinare quel corpo?
    Io li preferisco nei carabinieri.

    1. caro Luca si vede chiaramente che non ci capisci nulla in materia, altrimenti non faresti queste affermazioni

  3. Non è la divisa che fa l’esperto ma la sua preparazione. Meno sono i corpi militari e meglio funzionano perchè sono meno le teste che debbono decidere nei casi importanti. Se i carabinieri/forestali continueranno ad avere la preparazione dei vecchi forestali per me
    sta benissimo purchè entro l’arma si mantengano distinte le singole competenze e specifiche mansioni.

  4. al di la’ del pizzicante intervento di Corona che appoggio pienamente, dico anche che è ora di ascoltare la gente di montagna che ad oggi è stata presa sempre con poca considerazione .

  5. se la riforma è servita a ridurre il clientelismo che ha prodotto migliaia di finti forestali (tutti ufficiali), nelle regioni del sud, ben venga, tanto la competenza non dipende dal tipo di divisa

  6. Chi parla di guardie comunali e provinciali del Trentino, chi parla degli Alpini (=Esercito Italiano)…mettiamoci pure il dopolavoro ferroviario e siamo al completo!
    Qualcuno mi spiega cosa c’entra l’Esercito con la Forestale? E cosa c’entra la Forestale con i boscaioli? E con le guardie provinciali di Bolzano e Trento? E con gli operai forestali di Sardegna e Calabria?
    Dai su. Chi prima risponde vince!

  7. Sto firmando perché il Patrimonio Forestale Italiano deve essere curato come tutta la nostra Natura, difeso e protetto dal fuoco, valorizzato per tutti i doni che l’essere umano ne riceve e che sono innumerevoli, inestimabili, essenziali per l’esistenza dei montanari che vi abitano! Abbandonarlo questo Patrimonio è vergognoso oltre che irresponsabile!
    I cittadini italiani se fossero stati interpellati non lo avrebbero permesso assolutamente! Certe iniziative dovrebbero essere prese collettivamente invece che dispoticamente! Il totalitarismo verrà sempre ripudiato da tutti i nostri connazionali italiani, come ripudiati saranno coloro che lo praticano!

  8. Mai come oggi è utile il ripristino del Corpo Forestale. Oggi che il mutamento del clima e ľabbandono dei territori montani richiedono competenze specifiche.

  9. condivido la proposta di corona. con i disastri provocati dal cambiamento del clima e quelli provocati dall’insensatezza umana è indispensabile sia mantenuto un controllo dei boschi da personale specializzato e sopratutto motivato.

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