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Yuichiro Miura abbandona il sogno di scalare l’Aconcagua a 86 anni

Yuichiro Miura, alpinismo, Aconcagua, Sud America, record, EverestYuichiro Miura stringe la mano al figlio Gota al campo base dell’Aconcagua

Lo scorso dicembre Yuichiro Miura, alpinista giapponese e sciatore professionista di 86 anni, aveva annunciato che nel mese di gennaio 2019 sarebbe partito alla conquista dell’Aconcagua (6.959 metri), la montagna più alta del Sud America, con l’obiettivo di salire in vetta e scendere con gli sci.

Una idea che ci ha fatti sentire tutti un po’ vecchi dentro di fronte alla tenacia di colui che nel maggio 2013 è diventato l’uomo più anziano ad aver scalato il monte Everest, all’età di 80 anni.

Purtroppo il sogno di Miura è svanito a causa di ordini medici. Per una volta il prode avventuriero si è piegato ai consigli di Kazue Oshiro, il medico che lo ha accompagnato in questa nuova spedizione, che gli ha sconsigliato la salita, soprattutto in considerazione dei numerosi interventi chirurgici al cuore nel tentativo di stabilizzare il suo battito irregolare, cui è stato sottoposto negli scorsi anni a seguito di un grave incidente sugli sci.

Ero fiducioso di poter salire fino in cima, ma ho deciso di seguire l’ordine del dottore“, ha dichiarato l’alpinista, che intanto aveva raggiunto il campo di Plaza Colera, a circa 6000 m di quota, decisamente in buona salute. Miura,  partito dal Giappone il 2 gennaio, ha iniziato l’acclimatamento il 10 gennaio n un campo base a 4.200 metri. Da qui è stato trasportato in elicottero a 5.580 m lo scorso venerdì e ha raggiunto a piedi il Plaza Colera.

Kazue Oshiro ha però ritenuto rischioso, a causa  della fatica compiuta per raggiungere i 6000 metri, proseguire verso la vetta, temendo che Yuichiro potesse andare incontro ad uno scompenso cardiaco.

Biologicamente parlando, questa altitudine è un limite per uno scalatore di 86 anni. Ho preso la decisione di ordinargli di scendere dalla montagna in modo che possa tornare vivo a casa “, ha dichiarato.

Il figlio di Miura, Gota, 49 anni, che era con suo padre per il tentativo di scalata dell’Aconcagua, ha appoggiato il suggerimento medico, ritenendo che l’ascesa alla vetta avrebbe potuto rivelarsi complessa per il padre, sia fisicamente che mentalmente.

Di certo non è stato altrettanto facile per il medico trovare l’appoggio di Miura, che aveva telefonato alla figlia Emiri, 58 anni, poche ore prima di prendere la decisione di abbandonare l’impresa, dicendosi determinato a salire e aggiungendo che non si era mai sentito così bene.

Credo che  mio padre sia il più deluso” – ha concluso Emiri e non possiamo che concordare con lei.

 

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