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Alpinismo, Primo Piano

Nanga, ancora Nanga, sempre Nanga per Nardi e Ballard

alpinismo, invernale, nanga parbat, daniele nardi, tom ballardTom Ballard. Foto @ Daniele Nardi

Che Tom Ballard fosse un fenomeno della natura lo si capisce guardando l’immagine di presentazione delle sue pagine social: penzola sempre nel vuoto, attaccato alle mani/braccia a loro volta serrate agli attrezzi conficcati nel ghiaccio. E così, con quasi totale disinvoltura, sale, traversa, scende. Lo fa anche in queste ore nei dintorni di campo 2, al Nanga Parbat, nonostante la quota e lo scarso acclimatamento.

Nardi si esibisce meno dal punto di vista atletico, sarà forse più portato al risparmio energetico o forse è l’indole.  E’ però tignoso e l’essere ancora lì al Nanga in inverno a provare il “Mummery” lo collocherebbe nella categoria matti, ma forse è solo ostinato e accanito. Lo so e l’ho anche scritto che questa è la salita della sua vita, per mille ragioni. Ognuno dei pochi lettori di questo mio scritto ci metta le sue così evitiamo polemiche.

Penso che Daniele, Tom, Ramat e Karim stiano facendo bene. Certo è presto per dirlo, anche se oggi potrebbero raggiungere campo 3, attorno ai 5700 metri, e misurarsi con la paura del guardare da vicino lo sperone di roccia che emerge dal pendio di ghiaccio e si verticalizza fin a raggiungere la corona dei seracchi pensili mille metri sopra. A destra  avranno l’inghiottitoio altrettanto verticale di ghiaccio che precipita sul loro percorso dopo aver ingurgitato il ghiaccio e la neve instabili della parte più in alto della montagna.

Niente di buono per la psiche umana, costretta nell’ombra fredda e repellente dello sperone Mummery.

Del resto, se fosse stato accogliente, facile e poco pericoloso non sarebbero passati tanti anni da quando Mummery, l’uomo del “by fair means” e dell’impeccabile etica sportiva e alpinistica, nel 1895 ne individuò e indicò la formidabile linea di “possibile” salita del Nanga dal versante Diamir.

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2 Comments

    1. Se pensi a Tomba nello sci vedi che dipende anche da quanto vuoi e da che talento possiedi. Nardi su misto sa il fatto suo e la tenacia certo non gli manca

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