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Urubko, il Cerro Torre continua ad attendere. Con Cardell in vetta al Mojón Rino

patagonia, urubko, cardell, alpinismoFoto @ Pipi Cardell Instagram

Denis Urubko e Pipi Cardell si stanno godendo questi mesi in Patagonia con la calma e la serenità di chi non ha fretta e può adattarsi al ritmo del luogo e della natura, non sempre favorevole. Il Cerro Torre, vero obiettivo della spedizione, può pertanto attendere ancora un po’ mentre i due continuano a esplorare la zona di El Chaltén.

 

Foto @ Denis Urubko

Dopo aver aperto una variante sul Cerro Solo, Urubko e Cardell si sono rivolti, complice un insperato giorno di bel tempo in questa piovosa estate, prima al Cerro Adela Central, scartato per le pessime condizioni, e poi al Mojón Rojo. “Le condizioni delle montagne questa stagione è molto secca, così abbiamo fatto i primi 250 metri del corridoio arrampicando su roccia”, la seconda parte è continuata invece su soffice neve e ghiaccio sottile. “La via normale prosegue poi girando a destra e seguendo un facile lastrone, ma il vento era aumentato in modo incredibile, così abbiamo deciso di proseguire dritti sul misto lungo il canale per raggiungere la sella” spiega.

Nonostante il forte vento i due hanno proseguito sul versante orientale, raggiungendo la vetta e scendendo direttamente a El Chaltén in circa 36 ore totali, andata e ritorno.

Era notte buia quando siamo arrivati in cima e le stelleerano splendenti come mai le abbiamo viste in Patagonia”.

Chiudiamo l’aggiornamento con un video postato da Urubko in un momento di pausa a El Chaltén, a dimostrazione del clima disteso e rilassato della spedizione, accompagnato dalla seguente simpatica didascalia: “ho un dubbio: è possibile che questa puzzola stia scappando a causa del mio odore? Pensate che io abbia bisogno di una doccia?”

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